Parco delle Cave, da area industriale a zona verde

Il Parco delle Cave rappresenta una straordinaria testimonianza di come la natura possa riappropriarsi degli spazi urbani, trasformando un’area industriale dismessa in un’area verde. Con i suoi 135 ettari di estensione, il Parco delle Cave è il terzo più grande della città e offre ai visitatori un’esperienza unica tra storia, natura e tradizioni locali.

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Storia del Parco delle Cave

La storia del Parco delle Cave inizia negli anni ’20, quando l’area era dedicata all’estrazione di ghiaia e sabbia. Le attività estrattive diedero vita ai quattro caratteristici laghetti che ancora oggi contraddistinguono il parco, poi riempiti con le acque del Canale Villoresi. Negli anni ’50 e ’60, l’espansione delle attività portò alla creazione delle cave Cabassi e Quinto Romano, completando il sistema lacustre che conosciamo oggi.

L’idea di trasformare questa zona industriale in un parco urbano nacque negli anni ’70, quando il Comune di Milano iniziò a interessarsi al recupero dell’area. Il progetto definitivo venne affidato agli architetti Oge Lodola e Gian Luigi Reggio, il cui Piano Particolareggiato fu approvato nel 1986. I lavori iniziarono solo nel 1993, incontrando numerosi ostacoli, ma il risultato finale ha premiato la perseveranza: oggi il Parco delle Cave è inserito nel più vasto Parco Agricolo Sud Milano.

Quartiere Baggio

Quartiere Baggio Milano, vicino al Parco delle Cave

Amato dai milanesi per il suo spirito autentico, Baggio si trova nella zona ovest della città e conserva l’identità di borgo, nonostante sia stato inglobato nel Comune di Milano dal 1923. Il suo centro storico, con la chiesa di Sant’Apollinare e il campanile romanico, è punteggiato da corti e case di ringhiera che evocano atmosfere d’altri tempi. Da qui nasce il celebre detto milanese “Va’ a Bàgg a sonà l’orghegn”, legato all’assenza dell’organo nella chiesa, simbolo di un luogo percepito come distante e quasi leggendario. Baggio è anche terra di tradizioni: la Sagra di Baggio, celebrata ogni ottobre dal 1628, culmina nella pittoresca corsa degli asini, ispirata alla curiosa storia del contadino che portò il suo asino sul campanile per farlo pascolare.

Le cave del Parco

Il cuore del Parco delle Cave è costituito dai quattro laghi, ciascuno con caratteristiche uniche:

  • Cava Ongari Cerutti
  • Cava Casati
  • Cava Aurora
  • Cava Cabassi

Cava Ongari Cerutti è la più estesa tra le quattro del Parco delle Cave, si trova nella zona nord e si distingue per la sua forma allungata che si collega, tramite una strettoia, a un bacino più rotondo. A prima vista può sembrare composta da due specchi d’acqua separati, ma in realtà è un’unica cava, nata dalla fusione di due invasi originariamente distinti. È anche la più giovane: venne scavata negli anni Sessanta e fu l’ultima ad essere dismessa, segnando la fase finale dell’attività estrattiva nell’area.

Procedendo da nord verso sud, la cava Casati è la seconda che si incontra lungo il percorso. Anche per dimensioni si colloca al secondo posto, distinguendosi per la sua conformazione irregolare e frammentata. Dal 1933 ospita l’associazione di pesca sportiva Il Bersagliere, che ne ha fatto uno dei primi bacini del parco dedicati alla pesca ricreativa. Adiacente alla Cava Casati, la storica chiusa idraulica “Trii Baselloni” (Tre grossi gradini) del 1784 rappresenta un esempio eccezionale di ingegneria idraulica storica. Restaurata nel 2002, questa struttura continua a svolgere perfettamente la sua funzione di distribuzione delle acque irrigue nel Parco delle Cave.

Cava Aurora nel Parco delle Cave

Situata al centro del Parco delle Cave, la cava Aurora è la più piccola tra le quattro. Di forma quasi circolare, è divisa dalla vicina cava Casati da un sentiero alberato. È qui che, nel 1929, l’associazione U.P. Aurora Arci inaugura la tradizione della pesca sportiva nel parco.

La cava Cabassi è la più meridionale del Parco, situata nei pressi di uno degli ingressi principali. È anche la più frequentata, grazie ai suoi ampi giardini pubblici che costeggiano le sponde e ne fanno uno degli spazi più accessibili e vissuti dell’intero parco.

Le cascine del Parco delle Cave

All’interno del parco si trovano due cascine, la Linterno e la cascina Caldera. La prima, documentata fin dal 1154, servì per secoli come ostello per i pellegrini della via Francigena, gestita dai Templari.

Negli anni Quaranta, la cascina ospitò Don Giuseppe Gervasini, noto come el Pret de Ratanà, figura carismatica e discussa, celebre per le sue doti taumaturgiche e molto amata dai milanesi. Protetto dal cardinale Ildefonso Schuster, visse qui gli ultimi anni della sua vita. Ancora oggi, la sua tomba al Cimitero Monumentale è meta di devozione, e l’anniversario della sua morte viene commemorato dai suoi seguaci con grande partecipazione.

Il complesso, tutelato dal Ministero dei Beni Culturali, conserva ancora oggi l’atmosfera di un piccolo borgo medievale, testimoniando l’evoluzione agricola e sociale dell’area.

Cosa fare al Parco

Il Parco delle Cave offre numerose attività per ogni tipo di visitatore. Gli amanti del trekking possono percorrere i cinque chilometri di sentieri naturalistici, mentre i ciclisti hanno a disposizione una rete di piste ciclabili immerse nel verde. Il parco dispone di un percorso vita completo con sedici postazioni, otto con attrezzi e otto per esercizi a corpo libero.

Per chi cerca attività sportive, il Parco mette a disposizione campi da calcio, basket, quattro campi bocce con pavimentazione in erba sintetica e percorsi equestri. I pescatori possono praticare la loro passione nei laghi, tesserandosi presso le associazioni locali storicamente presenti nell’area.

Le attività educative rappresentano un fiore all’occhiello del parco: corsi di giardinaggio, percorsi botanici guidati e i famosi orti urbani trasformati in piccoli giardini dimostrativi. Per le famiglie, è disponibile un’area giochi dedicata ai bambini.

Una delle attrazioni più magiche del Parco delle Cave sono le famose “lucciolate”. Da fine maggio a giugno, centinaia di lucciole illuminano le sere primaverili ed estive del parco, creando uno spettacolo naturale sempre più raro nelle aree urbane. La Cascina Linterno organizza eventi speciali chiamati “Lusiroeula”, passeggiate notturne dedicate all’osservazione di questo fenomeno.

Informazioni pratiche per visitare il Parco delle Cave

Il Parco delle Cave è accessibile gratuitamente tutti i giorni, 24/24. Non sono necessarie prenotazioni per la visita autonoma, mentre le attività guidate come le “lucciolate” richiedono iscrizione presso la Cascina Linterno.

Per arrivare al parco delle Cave si può optare per l’automobile o per i mezzi pubblici.

In auto: Ampi parcheggi gratuiti sono disponibili nelle zone periferiche del parco.

Autobus:

  • linea 67 da Piazzale Baracca (fermata Via Forze Armate/Via Cividale)
  • linea 49 da Piazzale Lotto (fermata Via Paone/Via Marchesi)
  • linea 63 dalla stazione Bisceglie (fermata Via Forze Armate/Via Cividale)

In metropolitana: Le stazioni più vicine sono San Siro Stadio (M5) a 3 km e Bisceglie (M1) a 2 km.

Crediti

Foto di Good2go, MATTEO BECHINI.