Monte Stella, conosciuto dai milanesi come la Montagnetta, è un rilievo artificiale nato nel dopoguerra dalle macerie dei bombardamenti. Progettato dall’architetto Piero Bottoni come simbolo di rinascita urbana, domina il quartiere QT8 con i suoi 50 metri di altezza. Oggi è un parco ricco di sentieri, alberi monumentali e scorci panoramici sulla città.
Nascere dalle macerie: storia di Monte Stella
Monte Stella rappresenta uno dei simboli più significativi della rinascita di Milano nel dopoguerra. Questa collina artificiale di 50 metri, affettuosamente chiamata dai milanesi “la Montagnetta”, sorge nel quartiere QT8 di Lampugnano, un’area che prende il nome dall’antica famiglia nobile dei Lampugnani, già protagonisti della resistenza contro Federico Barbarossa.
La storia di Monte Stella inizia nel 1945, quando l’architetto Piero Bottoni concepisce un progetto visionario: trasformare le macerie dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale in un parco urbano. Il monte venne costruito utilizzando la terra degli scavi per le nuove abitazioni del QT8 (Quartiere della Triennale Ottava) e, soprattutto, i detriti degli edifici distrutti durante i bombardamenti. Bottoni dedicò questo luogo alla moglie, chiamandolo “Stella” in suo onore.

Il progetto originale prevedeva un’altura di 90 metri, poi ridimensionata per ragioni di stabilità. L’area verde fu completata negli anni ’60 e arricchita di alberi nel 1971, diventando rapidamente un punto di riferimento per manifestazioni sportive, culturali e sociali.
Punti di interesse nel Parco di Monte Stella
Il sentiero principale di Monte Stella si snoda a spirale intorno alla collina, offrendo una passeggiata graduale verso la vetta. Questa “strada panoramica” permette di ammirare scorci suggestivi della città durante la salita, culminando con una vista a 360 gradi su Milano dalla sommità. Durante la passeggiata è visibile na ricca varietà di alberi monumentali e sentieri naturalistici che si diramano dalla strada principale.
Nel parco si trovano due importanti opere architettoniche: la Scuola dell’Infanzia Santa Maria Nascente, progettata da Arrigo Arrighetti, e la chiesa di Santa Maria Nascente, capolavoro di Vico Magistretti. Entrambe rappresentano esempi significativi dell’architettura milanese del dopoguerra.

Di più recente costruzione, il Giardino dei Giusti dal 2003 ricorda i Giusti che si opposero ai genocidi e ai crimini contro l’umanità. In esso sono piantati alberi in onore di Moshe Bejski, Andrej Sacharov, Svetlana Broz, Pietro Kuciukian e altri. Ogni anno la scelta delle personalità che Milano intende commemorare in questo giardino è affidata a un comitato composto da personalità di rilievo di tutti gli ambiti della vita culturale e civile.

Curiosità su Monte Stella
Monte Stella non è solo una collina artificiale: è un luogo che custodisce pezzi di storia e di memoria sotto ogni suo sentiero. Pochi lo sanno, ma le sue fondamenta poggiano letteralmente sulle macerie di oltre sessanta edifici bombardati durante la Seconda guerra mondiale. Tra quei resti, sepolti e silenziosi, ci sono persino frammenti del Teatro alla Scala, colpito nel 1943: è come se la collina fosse un monumento vivente, che trasforma la distruzione in rinascita.
Ma Monte Stella non si è fermata al passato. Negli anni ’80, i suoi prati e i suoi spazi aperti si sono trasformati in un palcoscenico alternativo: qui si tenevano concerti rock underground e manifestazioni studentesche, rendendola un punto di riferimento per la controcultura milanese. Un luogo che di giorno racconta la memoria della città e di notte vibrava al ritmo della ribellione e della musica.
Informazioni pratiche
Monte Stella è accessibile gratuitamente tutto l’anno, 24 ore su 24, non essendo recintato.
Gli ingressi principali si trovano in via Cimabue e via Isernia.
Per raggiungerlo, la soluzione più comoda è la metropolitana M1 fermata QT8, seguita da una breve passeggiata. In alternativa, le linee di autobus 40, 68, 69 e 78 servono la zona.
Crediti
Foto di Goldmund100, Farabola, Iaznavi78, Simone Bettini.
