Museo di storia naturale, tra dinosauri e creature marine

Il Museo Civico di Storia Naturale di Milano, fondato nel 1838 e situato nei Giardini Indro Montanelli, ospita ampie collezioni di mineralogia, paleontologia, zoologia e botanica. Gli scheletri completi di dinosauri, il più grande cristallo di zolfo al mondo, campioni di oro nativo della Valle d’Aosta e un topazio brasiliano sono solo alcune perle del Museo.

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Il Museo di storia naturale: la prima architettura museale italiana

Immaginate Milano nel 1838: una città in piena trasformazione industriale dove due visionari, il nobile Giuseppe De Cristoforis e il botanico Giorgio Jan, decidono di donare alla comunità le loro straordinarie collezioni naturalistiche. Da questo gesto di generosità nasce il Museo di Storia Naturale, che diventa così il più antico museo civico milanese e un pioniere nell’educazione scientifica italiana.

La storia di questo museo è intrinsecamente legata alla crescita culturale di Milano. Dopo la sua prima apertura al pubblico nel settembre 1844 nell’ex Convento di Santa Marta, il Museo di Storia Naturale trova la sua sede definitiva in un edificio progettato dall’architetto Giovanni Ceruti. Questo palazzo rappresenta la prima architettura museale italiana concepita specificatamente per ospitare collezioni scientifiche, ispirandosi ai grandi musei naturalistici europei dell’epoca.

Oggi il museo costituisce il cuore pulsante del Giardino delle Scienze, un complesso che include laboratori didattici all’avanguardia e il prestigioso Civico Planetario Ulrico Hoepli, creando un ecosistema educativo unico nel panorama museale italiano.

Tra giganti del passato, regno minerale e creature marine

Il percorso espositivo comprende cinque aree principali: dinosauri e altri fossili, animali invertebrati, animali vertebrati, storia dell’evoluzione umana e minerali. L’allestimento, pensato come un ambiente immersivo, permette di osservare i reperti in contesti che ne valorizzano l’aspetto scientifico e storico.

Durante la visita a questa enorme collezione del Museo di storia naturale non possono mancare alcuni “pezzi da 90”. La maestosa ricostruzione dello Pteranodonte, un rettile volante dall’apertura alare di oltre 6 metri che dominava i cieli del Cretaceo non può che essere uno di questi.

Scheletro al Museo di storia naturale
Fossile al Museo di storia naturale

Procedendo nell’esplorazione, vi troverete di fronte a uno spettacolo che rivaleggia con i tesori di qualsiasi palazzo reale: la collezione mineralogica. Il protagonista assoluto è il leggendario cristallo di zolfo proveniente dalla miniera di Perticara, nelle Marche, riconosciuto come il più grande cristallo di zolfo al mondo. Questo gigante dorato, formato da processi geologici durati millenni, brilla sotto le luci del museo come un sole cristallizzato.

Minerale al Museo di storia naturale
Zolfo al Museo di storia naturale

Accanto a questa meraviglia geologica, potrete ammirare preziosi campioni di oro nativo della Valle d’Aosta, che raccontano la storia geologica delle Alpi, e un magnifico topazio brasiliano che testimonia la ricchezza mineralogica del Sudamerica.

La sezione zoologica del Museo di Storia Naturale vi riserva sorprese continue. Tra gli esemplari più spettacolari spicca la conchiglia della tridacna gigante, una delle dieci più grandi conosciute al mondo. Inoltre, non potrete non rimanere affascinati dalla Trogonoptera brookiana, una farfalla dalle ali iridescenti dedicata al raja bianco James Brooke, personaggio storico citato anche nei romanzi di Sandokan di Emilio Salgari.

l percorso nel museo culmina con la sezione dedicata alla storia dell’evoluzione umana, dove potrete ripercorrere il lungo cammino che ha portato dalla comparsa dei primi ominidi fino all’Homo sapiens.

Visitare il Museo di storia naturale

Orari di apertura

Il Museo è visitabile da martedì a domenica 10.00 – 17.30. Ultimo ingresso ore 16.30.

Il museo rimane chiuso il lunedì.
Chiusure: 25 dicembre, 1° gennaio, lunedì dell’Angelo (Pasquetta) e 1° maggio. 

Costi e biglietti

  • Intero 5 euro
  • Ridotto 3 euro

Per informazioni circa riduzioni, gratuità o altre agevolazioni si consiglia di visitare il sito ufficiale del Museo.

Per i biglietti singoli sotto le 10 persone è consigliato l’acquisto online, soprattutto nel week-end. L’acquisto va effettuato anche per i titolari di gratuità (compresi i minori di anni 18).

Ogni primo e terzo martedì del mese dalle ore 14.00 l’entrata al museo è gratuita per tutti i visitatori.

Come arrivare

Metropolitana: Linea M1, fermata Palestro (5 minuti a piedi attraverso i giardini)

Tram: Linea 9, fermata Porta Venezia

Passante Ferroviario: Stazione Porta Venezia

Cosa vedere nei dintorni

Proprio accanto al museo si trova il Civico Planetario Ulrico Hoepli, dove potrete continuare il vostro viaggio scientifico esplorando i misteri dell’universo sotto una cupola stellata.

I Giardini Pubblici Indro Montanelli offrono un’oasi naturale perfetta per una passeggiata rilassante dopo la visita, con alberi secolari e angoli romantici che invitano alla contemplazione. Questi giardini storici, progettati nel XVIII secolo, rappresentano uno dei polmoni verdi più amati dai milanesi.

Il vivace quartiere di Porta Venezia, con i suoi caffè storici, boutique vintage e locali alla moda, vi permetterà di immergervi nell’autentica vita milanese. Non perdete l’opportunità di visitare la GAM – Galleria d’Arte Moderna, che custodisce capolavori dell’arte italiana dell’Ottocento e del Novecento.

Per gli amanti dello shopping, Corso Buenos Aires, una delle vie commerciali più lunghe d’Europa, dista solo pochi minuti a piedi e offre infinite possibilità per lo shopping e la gastronomia.

Crediti

Foto di Paolobon140, Antonina Dattola, G.dallorto