Nel centro di Milano, a breve distanza dal Teatro alla Scala, si trova il Museo San Fedele. Allestito all’interno di una chiesa cinquecentesca, ospita opere antiche e contemporanee, creando un percorso in cui linguaggi artistici di epoche diverse si affiancano e si confrontano.
La sede del Museo San Fedele: la chiesa di Manzoni
La storia del Museo San Fedele inizia nel XVI secolo con la costruzione della magnifica Chiesa di San Fedele, progettata nel 1569 dall’architetto Pellegrino Tibaldi per volere dei gesuiti e dell’arcivescovo Carlo Borromeo, una delle figure più influenti della Controriforma. Questo imponente edificio a navata unica, consacrato nel 1579, ha richiesto oltre un secolo per essere completato, vedendo il susseguirsi di illustri architetti come Martino Bassi, Francesco Maria Richini e Antonio Biffi.
Quello che rende davvero speciale il Museo San Fedele è la sua natura pionieristica nel dialogo tra arte e fede. Negli anni Cinquanta, Padre Arcangelo Favaro fondò la Galleria San Fedele, anticipando di un decennio il celebre discorso di Papa Paolo VI agli artisti nella Cappella Sistina del 1964. Questa visione innovativa ha trasformato la chiesa in un laboratorio sperimentale dove artisti del calibro di Carlo Carrà, Mario Sironi e Lucio Fontana hanno dato vita a opere che reinterpretano i temi della spiritualità attraverso linguaggi contemporanei.
Il museo dimostra che l’arte sacra non è morta, ma ha semplicemente bisogno di una “conversione” del linguaggio per parlare all’uomo di oggi.
Itinerario nel Museo San Fedele
Le opere del Museo trovano collocazione sia all’interno della chiesa sia in apposite ‘stanze di contemplazione’ – come la cripta, il sacello, la sacrestia e la cappella delle ballerine – ambienti restaurati negli ultimi anni e affiancati da nuovi spazi dedicati a reliquiari antichi, oggetti liturgici e dipinti. Il percorso di visita è pensato come un “pellegrinaggio”, che dall’ingresso della chiesa si chiude con il sacello della cripta sotto l’altare, uno dei luoghi più sacri.
L’Ingresso e i Confessionali Tardocinquecenteschi
Il viaggio spirituale e artistico nel Museo San Fedele inizia dall’ingresso, dove si viene accolti dagli splendidi confessionali tardocinquecenteschi realizzati dai fratelli Taurino. Questi capolavori di ebanisteria rappresentano il primo incontro con l’arte che caratterizza tutto il percorso, che inizia con l’espiazione dei peccati per arrivare puri all’altare.
L’Altare Maggiore e il Sancta Sanctorum
Attraversando l’arco trionfale, simbolo del trionfo della vita sulla morte, raggiungerete l’altare maggiore ottocentesco. Qui la “Corona di spine” di Claudio Parmiggiani (2014), un’installazione contemporanea che dialoga intensamente con l’antico tronetto, si unisce al “Sancta sanctorum”, che custodisce preziosi reliquiari, alzate lo sguardo verso la cupola affrescata da Nicola De Maria nel 2015. I colori vibranti dell’artista esprimono la gioia della Gerusalemme Celeste che ha come fondamenta il sangue e le ossa dei martiri.
Il «pellegrinaggio», infatti, prosegue con l’installazione di David Simpson (1995) nell’abside che esalta la funzione luministica dei tre finestroni.
La Cripta: antico e contemporaneo in dialogo

Nella cripta, cuore spirituale del Museo San Fedele, la croce gemmata del XV secolo dialoga con l’installazione dell’Apocalisse di Jannis Kounellis (2012), mentre la Via Crucis e un fregio di Lucio Fontana (1957) convivono con la statua marmorea di prelato giacente dello scultore lombardo Bambaia. Questo spazio rappresenta perfettamente la filosofia del museo: il continuo rimando tra redenzione e rivelazione attraverso il linguaggio dell’arte.
La Cappella delle Ballerine
Un angolo particolarmente affascinante del Museo San Fedele è la cosiddetta “cappella delle ballerine”. Fino agli anni Ottanta, le danzatrici della Scala portavano fiori all’altare della Madonna del latte, un affresco del XIV secolo. Oggi questo spazio ospita un’installazione di ex voto di Mimmo Paladino, artista della Transavanguardia, che aggiunge una dimensione contemporanea alla devozione popolare.

La sagrestia e le sale espositive
Il percorso si conclude con l’imponente sagrestia lignea, intagliata nel XVII secolo dai fratelli Taurino, custodisce capolavori di Ambrogio Figino e Bernardino Campi.
Nella sala dei dipinti, accanto a opere antiche di artisti celebri come Tintoretto, si trovano autori moderni come Lucio Fontana, Mario Sironi e Piero Manzoni.
Informazioni per la visita al Museo San Fedele
Orari di apertura:
dal mercoledì alla domenica, ore 14 – 18
La biglietteria chiude alle ore 17.45
Gli orari potrebbero subire modifiche a causa di celebrazioni liturgiche straordinarie, pertanto consultare la homepage del sito ufficiale.
Biglietti:
Intero: 5 euro
Ridotto (under 18 anni, studenti universitari: 3 euro
Gratuito per under 6 anni e disabili
Il museo organizza viste guidate, anche con guida esterna. Consultare il sito per informazioni.
Come raggiungere il Museo
Raggiungere il Museo San Fedele è facilissimo grazie alla sua posizione centralissima. Con la metropolitana, scendete alla fermata Duomo (linee M1 rossa o M3 gialla) e camminate 5 minuti attraverso Piazza della Scala. In alternativa, dalla fermata Montenapoleone (M3 gialla) sono 6-7 minuti a piedi.
Per chi preferisce il tram, le linee 1 e 2 fermano a Manzoni/Scala, mentre le linee 12 e 27 si fermano a Via Torino/Duomo. Gli autobus 61 e 94 hanno fermate in Via Monte di Pietà o Via Senato, entrambe vicinissime al Museo San Fedele.
Cosa vedere nei dintorni
La posizione privilegiata del Museo San Fedele lo rende il punto di partenza ideale per esplorare il centro storico milanese. A pochi metri trovate il Teatro alla Scala, tempio mondiale dell’opera lirica, con il suo museo che custodisce costumi, strumenti musicali e memorabilia dei più grandi artisti della storia.
La Casa di Manzoni, dimora dello scrittore de “I Promessi Sposi”, offre un affascinante spaccato della Milano ottocentesca. Il raffinato Museo Poldi Pezzoli, con la sua collezione di arte decorativa e dipinti, completa perfettamente una giornata culturale iniziata al Museo San Fedele.
Crediti
Foto di La Bazz2016, Sailko, Paolobon140.
