Nel vivace quartiere di Porta Genova, dove un tempo risuonavano i martelli dell’acciaieria Ansaldo, oggi si erge uno dei musei più affascinanti d’Europa. Il MUDEC – Museo delle Culture rappresenta una finestra aperta sul mondo, un luogo dove storia, arte e contemporaneità si intrecciano per raccontare la straordinaria diversità dell’umanità.
L’odissea delle collezioni etnografiche del MUDEC – Museo delle Culture
La genesi del MUDEC – Museo delle Culture è una storia di rinascita che rispecchia perfettamente lo spirito di Milano. Tutto inizia nei primi anni ’90, quando l’amministrazione milanese decide di trasformare gli stabilimenti dismessi dell’ex acciaieria Ansaldo in un polo culturale all’avanguardia. Ma le radici di questo progetto affondano ancora più nel passato.
Le collezioni etnografiche che oggi ammiriamo al MUDEC – Museo delle Culture hanno vissuto un’odissea degna di un romanzo d’avventura. Raccolte dai primi del Novecento e custodite nel Castello Sforzesco, subirono gravi danni durante il bombardamento dell’agosto 1943. Per decenni, questi tesori culturali rimasero nascosti nei depositi, visibili solo in rare occasioni.
L’architetto britannico David Chipperfield, vincitore del concorso internazionale del 2000, ha saputo trasformare questo spazio industriale dell’ex Ansaldo in un tempio della cultura contemporanea. Inaugurato nel 2015, il MUDEC si sviluppa su 17.000 metri quadrati, dove archeologia industriale e design moderno creano un dialogo perfetto tra passato e futuro.
L’architettura del MUDEC – Museo delle Culture
Vincitore del concorso internazionale del 2000, l’architetto britannico David Chipperfield ha trasformato l’ex complesso industriale dell’Ansaldo in un autentico tempio della cultura contemporanea. Inaugurato nel 2015, il MUDEC si estende su 17.000 metri quadrati, dove l’eredità dell’archeologia industriale si intreccia armoniosamente con il linguaggio del design moderno, creando un dialogo continuo tra passato e futuro. Pensato come centro di ricerca interdisciplinare, il museo è un laboratorio vivo in cui comunità diasporiche e internazionali si incontrano per esplorare i grandi temi della contemporaneità attraverso arti visive, performative, design e costume.

L’area espositiva del primo piano si sviluppa attorno all’agorà, un’ampia piazza centrale coperta, cuore pulsante del museo. Qui trovano spazio il percorso della collezione permanente, le sale focus e le grandi mostre temporanee. A completare il livello, un auditorium da trecento posti dedicato a performance e arti visive.
Al piano terra si incontrano la biblioteca, la sala polivalente – lo Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” – il laboratorio di restauro e i depositi visitabili delle collezioni. Completano l’offerta il bistrot, il design store, la biglietteria e il guardaroba. Un’attenzione speciale è riservata ai più piccoli con il MUDEC Lab, spazio interamente dedicato a loro, dove visite guidate e laboratori tematici trasformano il percorso museale e le mostre in esperienze di gioco e scoperta.
Le collezioni imperdibili del MUDEC – Museo delle Culture
Il MUDEC offre una collezione fissa, costituita dalla permanente e dai depositi, e una serie di mostre temporanee.
Milano Globale: il percorso permanente
Il cuore pulsante del MUDEC – Museo delle Culture è rappresentato dal percorso permanente “Milano globale. Il mondo visto da qui”, inaugurato nel 2021 e riallestito nel 2023. Questo affascinante itinerario si snoda attraverso tre sale tematiche, dove oltre 7.000 oggetti provenienti da America, Africa, Asia e Oceania raccontano l’evoluzione di Milano come città interconnessa con il mondo.

Immaginate di camminare attraverso i secoli, dal 1500 a.C. al Novecento, seguendo le rotte commerciali che hanno fatto di Milano una metropoli globale. Ogni oggetto esposto racconta una storia: dalle ceramiche precolombiane che testimoniano i primi scambi transatlantici, ai tessuti africani che rivelano complesse reti commerciali, fino agli strumenti musicali asiatici che narrano di migrazioni e contaminazioni culturali.
Il percorso affronta temi cruciali come globalizzazione, imperialismo e mercantilismo, ma lo fa attraverso storie umane coinvolgenti.
I depositi: un tesoro nascosto
Una delle esperienze più uniche del MUDEC – Museo delle Culture è la visita ai depositi, normalmente inaccessibili al pubblico. Qui potete ammirare collezioni organizzate per aree geografiche: Africa, Asia, Americhe, Sud-est asiatico e Oceania, oltre a raccolte tematiche come arte islamica, strumenti musicali, cappelli e ventagli.
Questi spazi, progettati con criteri museologici innovativi, permettono di scoprire come funziona “dietro le quinte” un museo moderno, offrendo una prospettiva privilegiata sul lavoro di conservazione e ricerca.
Mostre temporanee
Ogni anno, il MUDEC – Museo delle Culture si trasforma in un palcoscenico dove linguaggi e culture si incontrano. Le sue sale hanno accolto il mondo visionario di Frida Kahlo, le provocazioni urbane di Banksy e TV Boy, lo sguardo intenso di Robert Capa. Qui ha preso forma #OneLove di Norma Jeane: un grande parallelepipedo di plastilina arcobaleno, vivo e mutevole, modellato dalle mani dei visitatori in un’esperienza collettiva e sensoriale. E ancora, le geometrie ipnotiche di Escher hanno avvolto il pubblico in un viaggio tra illusione e meraviglia.

Visitare il MUDEC – Museo delle Culture
Orari del MUDEC – Museo delle Culture
Collezione permanente:
- Lunedì: 14:30 – 19:30
- Martedì – domenica: 09:30 – 19:30
- Giovedì: 09:30 – 22:30
- Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
La collezione permanente è gratuita, rendendo la cultura accessibile a tutti. Per le mostre temporanee, i prezzi variano e sono consultabili sul sito ufficiale del MUDEC.
Come raggiungere il Museo
Il MUDEC si trova in Via Tortona 56, nel cuore del Navigli, facilmente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto:
- metropolitana: Linea M2 (verde) fermata Porta Genova, poi 5 minuti a piedi
- tram: Linee 2, 3, 9, 10, 14, 15 fermata Porta Genova
- autobus: Linee 68, 74, 325
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Oltre il museo
Gli spazi del MUDEC non si limitano alle sale espositive: al loro interno trovano posto un auditorium polifunzionale, ambienti dedicati all’organizzazione di eventi privati, un design store e aree pensate per i bambini. A completare l’offerta, un bistrot e un ristorante firmato dallo chef tristellato Enrico Bartolini, tra i cuochi più premiati e riconosciuti a livello internazionale.
Nei dintorni del MUDEC
A pochi passi dal museo si apre il celebre sistema dei Navigli milanesi, in parte progettato da Leonardo da Vinci, dove l’aperitivo lungo i canali è un rito autentico della città, ideale per concludere una giornata immersa nella cultura. Il MUDEC sorge nel cuore del distretto del design, tra Armani Silos e BASE Milano, oltre a showroom, gallerie d’arte contemporanea e concept store capace di trasformarsi, durante la Milano Design Week, nel centro nevralgico del design internazionale. Con il calare della sera, l’area di Porta Genova cambia volto e diventa uno dei poli più vivaci della movida milanese, tra ristoranti stellati, cocktail bar innovativi e locali che restano aperti fino all’alba.
Crediti
Foto di Adacquarica0110, DamianoMartinoPhoto, Ardfern.
