All’interno del Museo Archeologico si cela un frammento prezioso della vita quotidiana di Mediolanum: i resti di una domus del I secolo d.C. Passeggiando tra le sue mura si possono immaginare gli ambienti domestici, i mosaici e le decorazioni che un tempo animavano la casa, custodite nelle sale del Museo.
Spunti dall’Accademia per il Museo Archeologico
La storia del Museo Archeologico inizia nell’Ottocento, quando l’Accademia di Brera intuì l’importanza di affiancare agli studi artistici la raccolta di reperti storici da cui gli allievi prendevano ispirazione.
Il primo nucleo nacque nel 1814, con l’acquisto della collezione del pittore Giuseppe Bossi: oltre 500 pezzi, frutto di scavi urbani e recuperi da chiese e abitazioni private, che altrimenti sarebbero andati dispersi. Non solo testimonianze della Milano romana, ma anche reperti greci, etruschi, egizi, medievali e rinascimentali.

Il Museo Archeologico ha viaggiato molto nella sua storia: dalla soppressa chiesa di Santa Maria a Brera al Castello Sforzesco, fino ad approdare nel 1965 nella sua sede attuale, l’antico Monastero Maggiore di San Maurizio. Un edificio che porta ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma che oggi è rinato come scrigno di meraviglie archeologiche.
Le meraviglie sotterranee portate alla luce al Museo Diocesano
Il Museo Archeologico è diviso in sezioni, che scandiscono l’itinerario di visita.
Il percorso inizia dalla sezione dedicata alla Milano romana, dove si scopre e si cammina nella vecchia Mediolanum, letteralmente “luogo di mezzo”. Non solo geograficamente, ma crocevia di culture e popoli diversi. Qui si ammirano i resti di un’abitazione romana del I secolo d.C. Inoltre, dal giardino del museo si possono scorgere le torri del circo romano, dove duemila anni fa la folla tifava per le corse dei cavalli.

Un salto geografico e culturale porta nell’antico Gandhara, regione oggi divisa tra Pakistan e Afghanistan. Qui, tra il I e il V secolo d.C., nacque un’arte che fondeva elementi greci e buddhisti. La statua-stele del Buddha e la figura di monaco esposte al museo sono esempi straordinari di questa contaminazione culturale.
Una delle sezioni più affascinanti del Museo Archeologico trasporta sulle coste del Mediterraneo antico. I reperti esposti provengono dal teatro romano di Cesarea Marittima, in Israele, emersi grazie agli scavi condotti dalla missione archeologica italiana negli anni Sessanta. Ogni pezzo racconta la grandezza dell’impero romano anche nelle terre più lontane.
Nella sezione altomedievale si esplora il passaggio dalla tarda romanità all’alto medioevo (IV-VI secolo), con oggetti di tradizione gota e longobarda. Fibule, armi e gioielli raccontano un’epoca di trasformazioni politiche e culturali.
Il viaggio nel Museo Archeologico si completa con le sezioni dedicate agli Etruschi e ai Greci: ceramiche, urne cinerarie, oggetti votivi, vasi decorati, statuette e monete testimoniano la quotidianità di queste due grandi civiltà.

Visitare il Museo Archeologico
Orari d’apertura
Il Museo Archeologico è aperto da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 17.30, chiusura della biglietteria alle ore 16.30.
Il museo rimane chiuso tutti i lunedì e nei giorni festivi più importanti (1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre).
Biglietti
Intero 5€
Ridotto 3€
Per i visitatori singoli la prenotazione non è obbligatoria. La prenotazione è invece obbligatoria per i gruppi
Per informazioni su costi, agevolazioni e gratuità consultare il sito ufficiale del Museo
Come arrivare
Il Museo Archeologico si trova in Corso Magenta 15, in pieno centro storico. È facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici:
metro linee M1/ M2 (rossa e verde), fermate Cairoli e Cadorna Triennale
tram linee 16 e 27 fermata Piazzale Cadorna
bus linee 50, 58 e 94 fermata Cadorna
Proseguire sulle tracce dei Romani a Milano
Dopo aver visitato il Museo Archeologico, vale la pena proseguire l’esplorazione alla scoperta della Milano romana e medievale, che ancora oggi lascia affiorare le sue tracce tra le vie del centro.
A poca distanza si incontra la Basilica di San Simpliciano, una delle quattro basiliche ambrosiane, custode di memorie paleocristiane. Poco più avanti, sotto l’attuale Piazza Duomo, il complesso episcopale rivela resti archeologici che raccontano la vita religiosa della città antica.
Camminando tra le strade, si può scendere nella suggestiva cripta della Basilica di San Giovanni in Conca, per poi raggiungere la Basilica di San Nazaro. Proseguendo verso sud, le Colonne di San Lorenzo si ergono come uno dei simboli più riconoscibili di Milano, mentre in Piazza San Sepolcro si ritrova il cuore della Mediolanum imperiale, là dove sorgeva il foro romano, centro politico e commerciale della città antica.
Crediti
Foto di
Stefano stabile, Giovanni Dall’Orto, Bramfab, Alberto Panzani.
