Fondazione Prada: la torre d’oro e il caffè di Wes Anderson

All’ingresso della Fondazione Prada, il Bar Luce progettato da Wes Anderson accoglie i visitatori con l’atmosfera di un caffè milanese anni ’50, tra arredi in formica, colori pastello e dettagli che sembrano usciti da un set cinematografico2. Poco più in là, la celebre “Haunted House”, rivestita in foglia d’oro, brilla come un faro contemporaneo, trasformando un ex edificio industriale in un’icona architettonica. Il programma di Fondazione Prada combina edifici storici e nuove strutture, creando spazi versatili per mostre temporanee, installazioni permanenti ed eventi multidisciplinari.

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Storia e identità della Fondazione Prada: un laboratorio di idee unico

Fondazione Prada nasce nel 1993 dalla visione di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, due pionieri che hanno creduto nel potere trasformativo dell’arte. La loro filosofia è chiara: l’arte e lo studio non sono lussi, ma strumenti essenziali per comprendere i cambiamenti del mondo contemporaneo.

Nel 2015, la Fondazione ha trovato la sua casa definitiva in un luogo straordinario: un’ex distilleria degli anni Dieci del Novecento nella zona sud di Milano. Ma questo non è un semplice recupero industriale. Il genio di Rem Koolhaas e del suo studio OMA ha trasformato questi spazi in qualcosa di rivoluzionario: un laboratorio di idee dove discipline diverse si incontrano creando “risonanze e intersezioni culturali imprevedibili”.

Complesso di Fondazione Prada

Fondazione Prada si distingue per la sua vocazione multidisciplinare, ospitando non solo mostre d’arte, ma anche cinema, archeologia, convegni scientifici, eventi musicali e performance di danza. È un ecosistema culturale vivente che ha ospitato negli anni personalità del calibro di Pedro Almodóvar, Roman Polanski e Damien Hirst.

Dal 2016, la Fondazione ha ampliato la sua presenza con l’Osservatorio, uno spazio espositivo nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II, dedicato alla sperimentazione dei linguaggi visivi e all’intersezione tra tecnologia e cultura.

Il percorso espositivo a Fondazione Prada

La Fondazione offre un percorso che unisce la collezione permanente a mostre d’arte e di archeologia, progetti e convegni scientifici, eventi musicali, performance di danza e attività educative. L’esperienza è arricchita da installazioni permanenti e interventi site specific di artisti contemporanei, che raccontano la storia e l’identità dell’istituzione. Tra il 1993 e il 2010, negli spazi espositivi di Milano, sono state realizzate 24 mostre personali dedicate a grandi nomi dell’arte internazionale, tra cui Anish Kapoor (1995), Louise Bourgeois (1997), Sam Taylor-Wood (1998), Walter De Maria (1999), Enrico Castellani (2001), Steve McQueen (2005), Tom Sachs (2006), Nathalie Djurberg (2008) e John Baldessari (2010).

La Torre: un atlante dell’arte contemporanea

Il percorso alla Fondazione Prada si apre con la Torre, imponente struttura in cemento bianco alta 60 metri che domina il complesso. La sua geometria mutevole, capace di cambiare aspetto a seconda della prospettiva, riflette la filosofia architettonica dell’istituzione: nessuna visione unica, ma interpretazioni sempre diverse.

Opera della permanente di Fondazione Prada

All’interno si trova “Atlas”, progetto espositivo permanente e cuore della Collezione Prada. Qui opere di epoche e linguaggi differenti si incontrano in accostamenti sorprendenti: Carla Accardi dialoga con Jeff Koons, Walter De Maria con Pino Pascali, William N. Copley con Damien Hirst. Ogni piano propone una narrazione autonoma, componendo un atlante visivo che attraversa la storia e le molteplici espressioni dell’arte contemporanea.

Il Podium: spazi temporanei per ogni forma d’arte

Il Podium della Fondazione Prada unisce due anime architettoniche in un unico edificio: al piano terra, tre ampie pareti di vetro aprono lo spazio verso la città, creando un dialogo costante tra interno ed esterno; al primo piano, superfici rivestite da innovative lastre di schiuma di alluminio definiscono un ambiente luminoso e materico. Questi spazi versatili ospitano alcune delle mostre temporanee più prestigiose della Fondazione, che nel tempo hanno presentato capolavori di artisti internazionali come Louise Bourgeois, Anish Kapoor e Steve McQueen.

Una delle mostre temporanee a Fondazione Prada

Cinema Godard: Omaggio a un maestro del cinema

 Il Cinema Godard, dedicato al leggendario regista franco-svizzero, è uno spazio multifunzionale dotato di tecnologie all’avanguardia e con una programmazione permanente curata da Paolo Moretti. Qui trovano posto proiezioni speciali, incontri con registi e progetti ideati appositamente per la Fondazione. Il cinema ospita inoltre le uniche due installazioni permanenti di Jean-Luc Godard aperte al pubblico: Le Studio d’Orphée e Accent-soeur, opere che testimoniano il linguaggio visionario e l’eredità creativa di uno dei grandi maestri del cinema d’auteur.

Per sapere di più su proiezioni e iniziative, in questa sezione del sito ufficiale trovi il programma.

Bar Luce: prendere un caffè con Wes Anderson

Bar Luce a Fondazione Prada, realizzato da Wes Anderson

Progettato nel 2015 dal regista Wes Anderson, il Bar Luce ricrea le atmosfere di un tipico caffè della vecchia Milano, ispirandosi all’estetica italiana degli anni Cinquanta e Sessanta. Arredi in formica, pavimenti e pannelli in legno dialogano con un soffitto che riproduce in miniatura la copertura della Galleria Vittorio Emanuele. Pensato come luogo quotidiano e accogliente, il bar unisce il fascino del design d’epoca alla cura scenografica tipica del cinema di Anderson, diventando uno degli spazi più iconici della Fondazione Prada.

Osservatorio Prada

Dal 2016 Osservatorio della Fondazione Prada si affaccia dall’alto della Galleria Vittorio Emanuele II, sospeso tra le vetrate e le strutture in ferro della cupola ottocentesca progettata da Giuseppe Mengoni. Qui, a 800 metri quadrati di altezza distribuiti su due livelli, lo spazio è dedicato alla sperimentazione dei linguaggi visivi e all’indagine delle connessioni tra tecnologia e altre espressioni culturali. Piattaforma di libero pensiero, accoglie riflessioni sui diversi linguaggi artistici e mediali e sul loro impatto in un contesto politico e sociale in costante trasformazione.

Accademia dei bambini

L’Accademia dei bambini è stata ideata dalla neuropediatra Giannetta Ottilia Latis, che ne ha definito le basi teoriche e operative fino a giugno 2019; da settembre dello stesso anno la programmazione è curata dal pediatra neonatologo Gabriele Ferraris. Lo spazio, progettato da un gruppo di studenti dell’École nationale supérieure d’architecture de Versailles guidati da Cédric Libert ed Elias Guenon, è modulare e trasformabile, capace di adattarsi di volta in volta ai diversi programmi di laboratorio.

L’Accademia è aperta solo nel weekend dalle 11:00 alle 17:15

Informazioni pratiche per la visita

Orari di Apertura

Fondazione Prada è aperta:

  • Lunedì: 10:00 – 19:00
  • Martedì: Chiuso
  • Mercoledì – Domenica: 10:00 – 19:00

Nota importante: Gli orari possono variare durante le mostre speciali o eventi particolari.

Ti consigliamo di verificare sempre sul sito ufficiale della Fondazione Prada prima della visita.

Prezzi e Biglietti

  • Biglietto intero: €15
  • Biglietto ridotto: €12

Per info su riduzioni, gratuità e altre agevolazioni consulta il Sito ufficiale.

Come raggiungere Fondazione Prada

Fondazione Prada si trova in Largo Isarco 2, raggiungibile con:

Metropolitana: Linea M3 (gialla), fermata Lodi T.I.B.B. (uscita Piazzale Lodi/Viale Isonzo), seguita da una breve passeggiata di circa 10 minuti.

Tram: Linea 24, fermata Via Ripamonti/Via Lorenzini

Autobus: Linea 65, fermata Largo Isarco (la più comoda)

Alla scoperta della Milano più contemporanea

Nei dintorni della Fondazione Prada, Milano rivela un volto inaspettato, lontano dalle vie più battute. Proseguendo verso Porta Romana, si incontrano luoghi che mescolano arte e vita quotidiana: l’ICA Milano, centro indipendente dedicato all’arte contemporanea, e il Teatro Franco Parenti con i suoi Bagni Misteriosi, un’oasi urbana che in estate diventa piscina e in inverno si trasforma in spazio scenografico per eventi. Le vie circostanti, punteggiate da botteghe creative, gallerie e locali, raccontano un quartiere in fermento, dove il design incontra la gastronomia e la tradizione convive con la sperimentazione.

Crediti

Foto di DesignerToparchitect, Enrica Ridolfi, Sailko.