Casa Manzoni: nelle stanze di don Lisander

Casa Manzoni rappresenta molto più di una semplice abitazione storica. Situata in via Gerolamo Morone 1, questa dimora fu il rifugio creativo di Alessandro Manzoni dal 1814 fino alla sua morte nel 1873. Qui, tra queste mura cariche di storia, lo scrittore trascorse la sua vita familiare, incontrò amici, ma compose anche gran parte delle sue opere immortali, trasformando ogni angolo della casa in un laboratorio di genio letterario.

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La storia di casa Manzoni, dove nacque l’Italia letteraria

Tra le molte abitazioni di Manzoni, solo quella di via Morone 1 fu davvero la sua.

Targa di Casa Manzoni

La storia dell’acquisto di Casa Manzoni è affascinante quanto un romanzo: il 2 ottobre 1813, Manzoni acquistò questo palazzo da don Alberico de Felber per 107.000 lire, una cifra considerevole per l’epoca. La scelta non fu casuale: il palazzo si trovava in contrada del Morone, all’angolo con piazza Belgioioso, in una posizione strategica che permetteva allo scrittore di essere al centro della vita intellettuale milanese.

L’edificio, ristrutturato nel 1864 in stile neorinascimentale, doveva accogliere una famiglia numerosa: Manzoni, sua madre Giulia Beccaria, la moglie Enrichetta Blondel e i loro nove figli. Ogni piano aveva una funzione specifica: mentre al primo piano si svolgeva la vita quotidiana della famiglia Manzoni, al piano terreno nascevano Renzo, Lucia e tutti i personaggi immortali dei Promessi Sposi. In particolare, una stanza affacciata sul giardino diventerà lo studio di Alessandro, nonché il perfetto salotto in cui ricevere amici fidati e personalità di spicco, sempre più frequenti con il diffondersi della fama del romanzo.

La visita a Casa Manzoni: conoscere Don Lisander

Visitare Casa Manzoni significa entrare piano piano in confidenza con chi l’ha abitata. In un percorso tra dieci sale straordinarie, ogni aspetto della vita familiare e dell’opera del grande scrittore viene sfogliato come in un romanzo.

Sala 1 di Casa Manzoni

La Sala 1 vi accoglie con i ritratti della famiglia Manzoni, mentre la Sala 2 presenta una collezione eccezionale di ritratti dello scrittore. Qui, nonostante Manzoni, timido com’era, avesse una assoluta avversione a farsi ritrarre, potrete ammirare il celebre ritratto di Giuseppe Molteni del 1835, realizzato in collaborazione con Massimo d’Azeglio, e una riproduzione fotografica del famoso dipinto di Francesco Hayez del 1841, conservato alla Pinacoteca di Brera.

Manzoni di Hayez in copia a Casa Manzoni

La Sala 3, dedicata ai Promessi Sposi, è un vero tesoro per gli amanti della letteratura. Qui sono esposti dipinti che rappresentano i momenti più iconici del romanzo, come “L’addio a Cecilia” di Carlo Belgiojoso e l’interpretazione dell’addio ai “monti sorgenti dall’acque” di Luigi Bianchi. Le preziose litografie colorate a mano di Gallo Gallina, edite da Ricordi tra il 1827 e il 1828, danno volto ai personaggi del romanzo e ai luoghi lombardi tanto celebri.

La cura nella scelta delle parole che contraddistingue i Promessi Sposi, tanto da quasi ritrarre le scene che raccontano, deriva dall’esperienza vissuta dallo stesso Manzoni. Ad esempio, la celebre descrizione della «vigna di Renzo» nei Promessi sposi cela un ritratto non solo scrittore, ma osservatore attento della natura, conoscitore di piante e colture. Come molti aristocratici lombardi, Manzoni unì il gusto letterario alla scienza agraria. Nella gestione delle vaste proprietà sue e della madre e introdusse nuove tecniche di coltivazione di alberi, cereali, vigne e frutteti, dedicando la stessa cura anche ai giardini, come si vede nella Sala 7.

Sala 7 di Casa Manzoni

Questa passione introduce direttamente alla Sala 10, lo studio, che vi lascerà senza fiato. Questo ambiente raccolto e luminoso, con l’affaccio sul giardino e le pareti coperte da circa mille volumi, fu il vero laboratorio creativo dove nacquero i Promessi Sposi. Dalla porta-finestra potrete ammirare le due magnolie che Manzoni piantò personalmente

Informazioni per la visita a Casa Manzoni

Orari

Il museo è aperto

  • dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00
  • sabato dalle 14:00 alle 18:00.

L’ultimo ingresso è alle 17:00, con ingressi cadenzati ogni ora.

Si raccomanda vivamente la prenotazione, soprattutto nei weekend e durante i periodi di alta stagione turistica.

Biglietti

  • Intero: 8 € 
  • Ridotto (over 65 anni, 7-18 anni e universitari fino ai 25 anni): 5 €
  • Scolaresche: 4 € a studente
  • Bambini 0-6 anni, guide abilitate e disabili con accompagnatori: gratuito

Come raggiungere il museo

Casa Manzoni si trova nel centro storico di Milano. È facilmente raggiungibile tramite tram (linea 1, fermata in via Manzoni) e metropolitana (fermate più vicine: Montenapoleone, linea 3 gialla; Cordusio, Duomo, S. Babila, linea 1 rossa).

I vicini di casa di Manzoni: cosa vedere nei dintorni

La zona intorno a Casa Manzoni è un concentrato di arte, cultura e eleganza milanese. A pochi passi potete raggiungere la Pinacoteca di Brera, uno dei musei più importanti d’Italia, dove è conservato l’originale del ritratto di Manzoni dipinto da Hayez.

Il celebre Teatro alla Scala si trova a soli 10 minuti a piedi da Casa Manzoni: non perdete l’occasione di visitare il museo teatrale e, se siete fortunati, di assistere a una rappresentazione nella sala più famosa del mondo.

Per una pausa rilassante, i Giardini Pubblici Indro Montanelli offrono un’oasi verde nel centro città, perfetti per una passeggiata dopo la visita culturale. All’interno dei giardini troverete anche il Museo Civico di Storia Naturale e il Planetario.

Gli amanti dello shopping non possono perdere il quadrilatero della moda, con via Montenapoleone e via della Spiga a portata di mano.

Crediti

Foto di Melancholia~itwiki, Alberto albertini, Patrizia Ghezzi.