Affettuosamente chiamata il “grattacielo con le bretelle”, Torre Velasca è il simbolo della trasformazione continua di Milano, che evolve rimanendo legata alla sua storia.
Progettare la rinascita: Torre Velasca dei BBPR
La Torre Velasca nasce nel dopoguerra, tra il 1951 e il 1958, come simbolo della rinascita edilizia milanese. Commissionata dalla Ri.C.E. e progettata dallo studio BBPR, fondato nel 1932 da Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers, fu completata in tempi record. Infatti, in 292 giorni, otto in anticipo rispetto alla tabella di marcia, viene dichiarata la chiusura del cantiere.

Il progetto riflette la filosofia architettonica di Ernesto Nathan Rogers, che proponeva una modernità in dialogo con il passato. Mentre il Movimento Moderno dichiarava rottura con la tradizione, Rogers formulava un’idea di modernità come evoluzione, non rivoluzione. La Torre Velasca diventa così un ponte tra l’antico e il contemporaneo, dialogando con i monumenti storici di Milano come il Duomo gotico e il Castello Sforzesco.
Architettura e design: esterni e interni della Torre Velasca
La Torre Velasca è un progetto schiettamente contemporaneo: la caratteristica forma “a fungo” della Torre Velasca non è solo un vezzo estetico, ma risponde a precise esigenze funzionali. Il “gambo” dell’edificio, che si eleva per 106 metri, ospita uffici dal secondo al quindicesimo piano, mentre il “cappello” aggettante contiene 72 raffinati appartamenti distribuiti dal diciannovesimo al ventiseiesimo piano.

Secondo i medievali modelli di torre, nati dal limitato spazio circostante che permetteva un’espansione solo nei piani superiori, a struttura in cemento armato, progettata da Arturo Danusso, presenta una morfologia unica con i piani superiori sporgenti dal corpo inferiore.
Gli interni della Torre Velasca sono stati concepiti con grande attenzione al dettaglio. Infatti, le settantadue abitazioni della parte in alto, da due a sette vani più servizi, sono tutte dotate di veranda o terrazzo ed erano attrezzate di tutti gli arredi fissi, ora scelti secondo stili di interior design dal classico al minimalista.
Curiosità
Un aiuto da oltreoceano: Lo studio BBPR consultò un’azienda di New York specializzata in grattacieli, che evidenziò come l’industria siderurgica italiana dell’epoca non avrebbe sostenuto la richiesta di acciaio necessaria. La soluzione in calcestruzzo armato con rivestimento in pietra non solo ridusse i costi di un quarto, ma si inserì perfettamente nel contesto architettonico milanese, precedendo il Pirellone di Giò Ponti.
Nome d’invenzione: Il nome “Velasca” non esiste nella lingua italiana. Fu, infatti, scelto in onore di Juan Fernandez de Velasco, che governò Milano per tre volte tra il 1592 e il 1612
Visitare Torre Velasca
Dopo un importante restauro conservativo condotto da Hines, la Torre Velasca ha riaperto le sue porte al pubblico e ai turisti. L’edificio ospita ora METT Suites & Residences di Sunset Hospitality Group, offrendo la possibilità di soggiornare in una delle 72 suite distribuite nel “cappello” della torre.
Per quanto riguarda la ristorazione, entro la fine del 2025 aprirà la storica Pasticceria San Carlo con affaccio sulla piazza, perfetta per un tipico spritz milanese. Al primo piano troverete il ristorante Sushisamba, mentre al diciottesimo piano Mia offrirà cucina italiana con vista panoramica sullo skyline milanese.
Le nuove aree spa e palestra al piano interrato sono accessibili agli ospiti delle residenze. Gli uffici del “gambo” (dal secondo al quindicesimo piano) continuano a ospitare prestigiose società nazionali, mantenendo viva la funzione originaria dell’edificio.
Cosa fare nei dintorni
Quando ci si trova ai piedi della Torre Velasca, con la sua inconfondibile forma che richiama le torri medievali lombarde, basta fare pochi passi per raggiungere alcuni dei luoghi più iconici di Milano. Il primo è il Duomo, la chiesa simbolo della città, frutto di oltre sei secoli di lavori iniziati nel 1386. Ogni guglia, statua e vetrata racconta una storia, e salendo sulle terrazze si gode di una vista spettacolare che abbraccia tutta Milano. Accanto al Duomo si incontra il Palazzo Reale, per secoli centro del potere cittadino e residenza di governatori, viceré e sovrani. Oggi le sue sale storiche ospitano alcune delle mostre d’arte più prestigiose d’Italia, trasformandolo in un punto di riferimento culturale. Sempre in Piazza Duomo si trova il Museo del Novecento, che offre un viaggio nell’arte del XX secolo. Qui si ammirano capolavori di Boccioni, Fontana, De Chirico e molti altri, in un percorso che racconta l’evoluzione artistica e culturale del secolo scorso.
Crediti
Foto di https://www.flickr.com/photos/davidorban/, Deensel, G.dallorto,
