Base di uno dei luoghi storici dell’aperitivo milanese, la Torre Branca è un’opera d’arte a cielo aperto che svetta nel cuore di Parco Sempione.
Torre Branca, simbolo della “città che sale”
La vicenda storica della Torre Branca si svela partendo dal suo nome originario: Torre Littoria. Il progetto di un’architettura alta e svettante, simbolo di quella “città che sale” futurista, è di Mussolini, che nel 1932 incarica l’architetto Giò Ponti e gli ingegneri Chiodi e Ferrari della costruzione di un “salottino” esclusivo sospeso sulla città. Infatti, nella sua configurazione originale, la torre era servita da un ascensore delle Officine meccaniche Stigler, che permetteva di arrivare in cima in 30 secondi e raggiungere il piccolo ristorante sul belvedere.


In sole “68 giornate lavorative” la ditta di Angelo Bombelli porta a termine la costruzione della Torre Branca, inaugurata il 10 agosto dello stesso anno in occasione dell’apertura della V Esposizione Triennale di Milano, prima organizzata a Milano e non alla Villa Reale di Monza.
A partire dalla Seconda Guerra Mondiale, la Torre venne trascurata fino alla dichiarazione ufficiale di inagibilità e chiusura nel 1972.
Diciotto anni dopo l’edificio è stato acquisito dalla famiglia Branca, padrona della storica distilleria milanese produttrice del celebre Fernet, che ha operato un risanamento della struttura, degli impianti ed una nuova verniciatura. La torre è tornata visitabile nel 2002, spostando per motivi di sicurezza il ristorante-bar dalla sommità alla base, in una nuova struttura ricoperta da una vetrata.
L’architettura avveniristica di Torre Branca

La Torre Branca, con i suoi 108,60 metri in totale, è oggi la decima costruzione per altezza di Milano: nelle giornate limpidissime si possono vedere anche le Alpi, dal Monviso al Monte Rosa alla Grigna e le montagne di Lecco e Bergamo. La struttura portante della Torre ricorda la Tour Eiffel parigina: tubi d’acciaio Dalmine, assemblati su una pianta di forma esagonale con sviluppo verticale a tronco di piramide (con gabbia interna per l’ascensore) rastremata verso l’alto, danno forma ad un elaborato intreccio tra ingegneria e architettura. A quota 97 metri si trovava il piano ristorante con 48 posti a sedere e, al di sopra di esso, un piccolo belvedere e la lanterna.
JustMe Milano: l’aperitivo milanese alla base di Torre Branca
Alla base della Torre c’è il JustMe Milano, ex Just Cavalli, club fondato dallo stilista Roberto Cavalli con l’idea di portare il suo stile provocatorio e lussuoso nel cuore della movida milanese. Da poco ristrutturato, è il luogo dell’aperitivo di Milano: se il ristorante originario in cima alla torre non esiste più, è imperdibile un “ape al just”, ogni sera dalle 19:30, oppure una cena al ristorante gourmet del club.
Orari di apertura di Torre Branca e informazioni pratiche
Torre Branca si trova all’interno del Parco Sempione, raggiungibile dopo un brevissimo tratto a piedi da:
- Metropolitana M1, fermata Cairoli
- Metropolitana M2, fermata Cadorna-Triennale, Moscova o Lanza
- Tram 1, 10 fermata Via Pagano Via Canova
Per salire sulla terrazza panoramica della Torre Branca è necessario acquistare un biglietto al costo di 6 euro, prenotando al numero 023314120.
La visita dura circa 7 minuti e gli orari variano stagionalmente. Si consiglia di consultare https://www.museobranca.it/torre-branca/ prima della prenotazione.
Orari estivi (dal 01 maggio al 30 settembre):
martedì e giovedì: 15:00-19:00 / 20:30-24:00
mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 10:30-12:30 / 15:00-19:00 / 20:30-24:00
Orari invernali (dal 01 ottobre al 30 aprile):
mercoledì e venerdì: 10:30-12:30 / 15:00-18:30
sabato: 10:30-14:00 / 14:30-19:00 / 20:30-24:00
domenica: 10:30-14:00 / 14:30-19:30
Mercoledì salita gratuita per pensionati e scolaresche.
Curiosità
Un faro in città: Alla sommità della torre, negli anni ’30, c’era una lanterna con un faro rotante che compiva tre giri al minuto. Di notte, illuminava Milano come un vero faro urbano, visibile da chilometri
Televisione: La storia della Torre Branca è legata alle vicende della nascita della moderna televisione. Nel 1939, infatti, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche – EIAR installò sul tetto dell’allora Torre Littoria, al posto della lanterna, un radiotrasmettitore ad onda ultracorta che realizzava regolarmente delle emissioni foniche e che, in occasione della XI Mostra Nazionale della Radio del settembre del ’39, venne utilizzato per effettuate trasmissioni sperimentali di radiovisione dalla Torre al Parco Nord di Milano
Competere con la Madonnina: al momento della progettazione della Torre è il Duce che ne indica l’altezza. Infatti, il 28 ottobre 1932, sostenendo che “non si può superare il divino con l’umano” suggerisce che la Torre si fermi a 108,6 metri, poco meno di un metro al di sotto della soglia della Madonnina che svetta sul punto più alto del Duomo.
Cosa vedere nei dintorni
Quando ci si trova ai piedi della Torre Branca, basta fare pochi passi per ritrovarsi immersi nel cuore verde di Milano: il Parco Sempione. Tra i suoi viali alberati e gli scorci romantici si scopre il suggestivo Ponte delle Sirenette, il primo ponte in ferro d’Italia, decorato con quattro statue che i milanesi chiamano affettuosamente le “sorelle Ghisini”. Proseguendo verso l’uscita del parco, lo sguardo viene catturato dall’Arco della Pace, uno dei monumenti neoclassici più iconici della città. In cima svetta la sestiga in bronzo guidata dalla dea della Pace, che in origine era stata montata al contrario: invece di guardare verso la Francia, fu girata verso il centro di Milano per ragioni di “diplomazia”. Come dimenticarsi della Triennale di Milano, ospitata nel maestoso Palazzo dell’Arte progettato da Giovanni Muzio nel 1933. Con mostre dedicate all’arte, al design e all’architettura, è un edificio capolavoro del razionalismo italiano. Infine, a pochi minuti di cammino, si raggiunge il Castello Sforzesco. Qui si può ammirare la Torre del Filarete, la più importante della fortificazione sforzesca, che ancora oggi domina l’ingresso principale del castello e racconta secoli di storia milanese.
Crediti
Foto di Ludvig14, AnonymousUnknown author.
