Salotto storico di Milano, nato dalle rovine delle “Case Rotte”, Piazza della Scala racconta il genio di Leonardo e l’eleganza del Teatro alla Scala.
Fare spazio per Piazza della Scala
Piazza della Scala prende il nome dalla chiesa di Santa Maria della Scala, demolita nel 1776 per fare spazio al celebre Teatro alla Scala. Il progetto di riqualificazione dell’area fu affidato all’architetto Luca Beltrami, che curò l’arredo urbano, l’illuminazione e la costruzione di nuovi edifici, tra cui Palazzo Beltrami, sorto dove prima si trovava la “Casa rossa” di Casa Brambilla.

La piazza sorge sulle rovine delle “Case Rotte”, antiche abitazioni della famiglia Torriani, abbandonate dopo la loro cacciata da Milano. Un tempo, qui si trovava anche la chiesa di San Giovanni Decollato, luogo di sepoltura dei condannati a morte. Dopo essere stata sconsacrata e adibita ad Archivio Municipale nel 1874, la chiesa fu poi demolita, ma non tutto andò perduto: la facciata fu salvata e ricollocata accanto a quella di Santa Maria Segreta.
Nel 1848, durante le Cinque Giornate di Milano, il Caffè Martini — che si affacciava sulla piazza — divenne un simbolo patriottico: sedie e tavolini furono usati per costruire barricate. Nel 1883, fu il primo caffè milanese ad essere illuminato elettricamente
Il salotto urbano di Piazza della Scala

Oggi Piazza della Scala è uno spazio elegante e pedonale, frequentato da turisti, milanesi e appassionati d’arte. Al centro si erge il monumento a Leonardo da Vinci, realizzato da Pietro Magni nel 1872. La statua in marmo di Carrara è alta 4,40 metri e raffigura il genio toscano circondato dai suoi allievi: Boltraffio, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto e Gian Giacomo Caprotti. Il bassorilievo del basamento, invece, rappresenta Leonardo intento in quattro diverse vesti: pittore al lavoro sul Cenacolo, scultore, architetto e ingegnere idraulico.
Curiosità
La statua di Leonardo: i milanesi, affezionati alla statua del loro buon Leonardo, si divertono a prenderla in giro, chiamandola “on lìter in quàter”, ovvero “un litro in quattro”, irriverente paragone con una bottiglia di vino (Leonardo) circondata da quattro bicchieri (gli allievi).
La piazza delle streghe: si racconta che la piazza fu teatro di processi dell’Inquisizione contro le streghe, alimentando leggende e misteri.
Cosa vedere nelle vicinanze
Da Piazza della Scala si può iniziare un percorso che unisce arte, storia e letteratura. Proprio qui si trovano le Gallerie d’Italia, ospitate nell’ex sede della Banca Commerciale: un museo che racconta l’evoluzione dell’arte italiana dall’Ottocento fino al contemporaneo, con sale eleganti che custodiscono capolavori di maestri come Hayez, Segantini e Fontana. A pochi passi, lungo via Manzoni, si incontra il Museo Poldi Pezzoli, una raffinata casa-museo ottocentesca nata dal sogno collezionistico del nobile Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Qui si ammirano opere rinascimentali di artisti come Botticelli, Mantegna e Piero della Francesca, insieme a preziose collezioni di armi, gioielli e tappeti. Proseguendo verso via Morone, si entra nella Casa Museo del Manzoni, la dimora dove Alessandro Manzoni visse per oltre sessant’anni. Le stanze conservano arredi originali e lo studio in cui nacquero i Promessi Sposi, permettendo di immergersi nell’atmosfera intima e quotidiana dello scrittore.
Crediti
Foto di Paolobon140
