Con i suoi 161 metri di altezza, Palazzo Lombardia rappresenta uno dei simboli più iconici della Milano moderna, offrendo un belvedere impareggiabile sulla città meneghina.
L’ambizioso progetto di Palazzo Lombardia
La storia di Palazzo Lombardia affonda le radici in un passato ricco di significati. L’area su cui sorge oggi questo moderno complesso era precedentemente occupata dal vivaio chiamato “Bosco di Gioia”, nato su terreni lasciati in eredità all’Ospedale Maggiore di Milano dalla contessa Giuditta Sommaruga. La nobildonna aveva destinato questi spazi a scopi ospitalieri, con l’intento di “lenire le sofferenze dell’umanità”, ma le sue volontà non furono mai completamente rispettate. Infatti, fino al 2006 l’area era occupata da un rigoglioso vivaio, di cui oggi rimane solamente una simbolica magnolia.
Il progetto attuale nasce dalla volontà della Regione Lombardia di concentrare tutti gli uffici regionali, precedentemente sparsi per Milano, in un unico complesso moderno ed efficiente. Palazzo Lombardia ospita la Giunta regionale con la presidenza e tutti gli assessorati, mentre il Consiglio regionale mantiene la propria sede nello storico Grattacielo Pirelli nelle vicinanze.
Palazzo Lombardia: un’architettura internazionale a Milano
Il design di Palazzo Lombardia è frutto del lavoro del prestigioso studio americano Pei Cobb Freed & Partners di New York, in collaborazione con Caputo Partnership e Sistema Duemila di Milano, vincitori del concorso internazionale indetto dalla Regione. L’architettura del complesso si ispira al paesaggio lombardo: i corpi di fabbrica sinuosi che si intrecciano tra loro evocano le montagne, le valli e i fiumi della regione.


I principi chiave del progetto sono: la trasparenza dell’edificio, caratterizzato da ampie superfici vetrate che riflettono l’ambiente circostante; la monumentalità, tipica dei complessi edilizi governativi; la fruibilità dei cittadini attraverso l’edificio e le piazze che articolano e strutturano lo spazio pubblico; la presenza di un elemento verticale emblematico nel paesaggio urbano della città e della regione.
La struttura si articola attorno a Piazza Città di Lombardia, con una torre centrale di 161 metri circondata da edifici curvilinei chiamati “corpi bassi”, in cui ai rispettivi piani terra sono concentrate le funzioni culturali, di intrattenimento e servizio. Il primo piano, invece, è caratterizzato da una prevalenza di funzioni miste pubblico-privato. Si troveranno sale riunioni e convegni, archivi, biblioteche e mediateche. Dal secondo all’ottavo piano ci sono, invece, gli uffici con postazioni operative e le aree Assessori delle Direzioni Generali.
Il Belvedere di Palazzo Lombardia e le collezioni artistiche
In alcuni periodi dell’anno il 39° piano, Belvedere “Silvio Berlusconi” di Palazzo Lombardia, offrendo visite gratuite che permettono di godere di una vista panoramica a 360 gradi sulla città e i suoi monumenti ed edifici storici. Per conoscere le date di apertura, è consigliabile consultare regolarmente il sito ufficiale degli Eventi di Regione Lombardia.

Palazzo Lombardia non è solo un centro istituzionale, ma un punto di riferimento culturale per Milano. Infatti al primo piano si trova lo Spazio Fiume, che ospita una collezione permanente di 13 opere dell’artista Salvatore Fiume, donate alla Regione dai figli dell’artista. Lo Spazio IsolaSET invece accoglie mostre temporanee di artisti nazionali e internazionali, oltre a giovani talenti emergenti.
Curiosità
La Magnolia di Elio e le Storie Tese: la Magnolia sopravvissuta del Bosco di Gioia, ultimo testimone del vivaio originario, ha ispirato il gruppo musicale Elio e le Storie Tese, che ha dedicato all’evento la canzone Parco Sempione
La piazza coperta più grande d’Europa: Piazza città di Lombardia detiene questo primato con più di 26.000 m² di parcheggio interrati, 3.300 metri quadrati previsti di aree a bosco e 2700 metri quadrati di giardino pensile
Una nuova Madonnina per Milano: come da tradizione meneghina, per cui il punto più alto della città deve essere incoronato da una copia della Madonnina del Duomo, il 31 gennaio 2010 il 39º piano del grattacielo la Madonnina viene ornato da Madonnina benedetta dal cardinale.
Informazioni pratiche per la visita a Palazzo Lombardia
Palazzo Lombardia è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici:
- Metropolitana M2, fermata Garibaldi
- Metropolitana M3, fermata Repubblica
- Tram 43, fermata Via Gioia Via Galvani
- Autobus 60, fermata Via Gioia Via Galvani
Le collezioni d’arte permanente e gli spazi espositivi sono generalmente accessibili durante gli orari di ufficio, mentre il belvedere richiede prenotazione nei periodi di apertura al pubblico.
Nei dintorni
A pochi passi da Palazzo Lombardia, nel cuore del quartiere Porta Nuova si apre la BAM – Biblioteca degli Alberi, un giardino botanico urbano che sorprende per la sua originalità. Qui si passeggia tra oltre cento specie botaniche e più di cinquecento alberi, disposti in ventidue foreste circolari. Ogni cerchio racconta una storia diversa, e lungo i sentieri le frasi poetiche incise nel pavimento trasformano la camminata in un’esperienza di lettura a cielo aperto.
Da qui, in pochi minuti, si raggiunge la Stazione Centrale, definita la “Cattedrale del Movimento” per la sua imponenza. La sua architettura mescola liberty, decò e neoclassico, e dietro la frenesia dei viaggi si nascondono dettagli sorprendenti: sculture simboliche, gallerie monumentali e sale d’attesa affrescate che meritano di essere osservate con calma.
Infine, non può mancare una visita al Cimitero Monumentale, concepito come un vero museo a cielo aperto. Tra viali alberati e cappelle monumentali si incontrano opere d’arte firmate da grandi scultori, che custodiscono la memoria di personaggi illustri come Alessandro Manzoni, Arturo Toscanini, Alda Merini e Dario Fo. È un luogo che unisce silenzio, bellezza e storia, offrendo una prospettiva unica sulla città e sulla sua identità collettiva.
Crediti
Fcarbonara, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons
Flavmi, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons
Gilberto Taccari, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons
Astraspera, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons
