Palazzina Liberty: l’amore tra Dario Fo e Franca Rame

Oggi al centro del silenzioso Parco Formentano, la Palazzina Liberty è stata centro vivo del mercato di Milano e poi sede del fermento culturale del Collettivo di Dario Fo.

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La Palazzina Liberty del mercato

La Palazzina Liberty nacque nel 1908 su progetto dell’architetto Alberto Migliorini per offrire uno spazio caffè-ristorante ai frequentatori del Verziere. I clienti non sarebbero stati solo i meneghini alle prese con la spesa, ma anche gli stessi negozianti: per loro, infatti, La Palazzina Liberty rappresentava il “Borsino del Mercato”, un punto nevralgico dove incontrarsi per le contrattazioni quotidiane.

Bisogna immaginare la Palazzina Liberty circondata da un universo brulicante di vita: vasti padiglioni in vetro e ferro battuto, negozi, magazzini e altri edifici che animavano l’area del mercato, trasferito dalla sua sede originaria dietro al Duomo tra il 1911 e il 1965. Il mercato si trovava strategicamente posizionato vicino allo scalo merci di Porta Vittoria, facilitando così il commercio e la distribuzione dei prodotti.

Dopo il trasferimento del mercato nell’attuale sede di via Cesare Lombroso negli anni Sessanta, si pensò di mantenere l’edificio all’interno del nascente parco, progettato dall’architetto Luigi Caccia Dominioni e inaugurato nel 1969.

Tuttavia, la Palazzina Liberty versò in stato di abbandono fino al 1974, quando fu concesso in usufrutto al Collettivo “La Comune” del premio Nobel Dario Fo e di sua moglie Franca Rame, che lo trasformarono nella sede dei propri spettacoli, di una scuola di recitazione, di sagre e comizi.

Dario Fo e Franca Rame, parte del Collettivo della Palazzina Liberty

Negli anni Novanta subì un importante intervento di restauro, concluso nel 1992, che consentì di destinare la struttura ad iniziative di carattere ricreativo e culturale. La Palazzina Liberty accoglie infatti la Casa della Poesia e dal 1994 la stagione concertistica dell’Orchestra da Camera Milano Classica.

Palazzina Liberty come modello di stile architettonico

La Palazzina Liberty rappresenta un perfetto esempio dell’architettura liberty, che caratterizzò Milano tra la fine del XIX e i primi anni del XX secolo. La struttura si sviluppa su un unico piano con pianta rettangolare e due eleganti absidi sui lati corti, creando un insieme armonioso e proporzionato.

Dettaglio floreale della palazzina Liberty

L’elemento più caratteristico della Palazzina Liberty sono le finestre con intelaiature in ferro, che conferiscono luminosità agli spazi interni e creano un dialogo continuo tra interno ed esterno. Le eleganti decorazioni floreali a piastrelle, infatti, non solo riprendono il verde tutto attorno, ma rappresentano un trionfo dell’arte decorativa liberty, con motivi naturalistici che si ripetono coerentemente su tutta la superficie dell’edificio

L’interno della Palazzina Liberty è dominato da una grande e luminosa sala centrale, suddivisa da pilastri a sezione quadrangolare decorati con gli stessi temi floreali dell’esterno. Questa disposizione crea un’area centrale più ampia e due zone laterali più strette, dove sono stati inseriti palchi sopraelevati che conferiscono dinamicità allo spazio e lo rendono perfetto per rappresentazioni teatrali e concerti.

Curiosità

Un colpo di fulmine: il legame con Dario Fo e Franca Rame aggiunge un tocco romantico alla storia della Palazzina Liberty. Si racconta che il futuro premio Nobel si innamorò perdutamente di Franca vedendola per la prima volta in una fotografia a casa della futura suocera, esclamando un estasiato “che bella!”. La loro storia d’amore nacque proprio tra le assi del palcoscenico, scambiandosi sguardi innamorati durante le rappresentazioni teatrali.

Liberty district di Milano: il centro non è l’unico spazio liberty della città, anzi in zona Fiera, dove non ci si aspetterebbe mai di trovare edifici ispirati all’Art Nouveau parigina, si nascondono dei veri e propri tesori, come il Villino Maria Luisa e Casa Dugnani.

Come arrivare alla Palazzina Liberty

La Palazzina Liberty oggi ospita la Casa della Poesia e dal 1994 accoglie la stagione concertistica dell’Orchestra da Camera Milano Classica. Gli importanti lavori di restauro conclusi nel 199, infatti, hanno permesso di destinare la struttura a iniziative ricreative e culturali di alto livello.

Per raggiungere la Palazzina Liberty è possibile utilizzare diversi mezzi pubblici:

  • Autobus 62 e 66, fermata Via Cadore/Via Anfossi o Largo Marinai d’Italia
  • Tram 12, fermata Piazza Emilia o Via Cadore/Corso 22 Marzo
  • Tram 24, fermata Via Cadore/Corso 22 Marzo

Cosa fare e vedere nei dintorni

Dalla Palazzina Liberty si entra nel cuore del Parco Vittorio Formentano, progettato da Luigi Caccia Dominioni e inaugurato nel 1969. Passeggiando tra i viali, ci si imbatte nella scenografica fontana di Francesco Somaini, nella scultura a onda dedicata ai marinai d’Italia e nell’opera in bronzo di Eva Olah, che rendono il parco un vero museo a cielo aperto. Poco distante, si può fare una tappa al Museo del Fumetto, dove dalle strisce di Tex ai manga giapponesi, passando per graphic novel e cinema d’animazione, si vive un viaggio entusiasmante dentro questa forma d’arte. Per concludere, ci si sposta alla Cascina Cuccagna, una cascina del XVII secolo recuperata e restituita alla città nel 2012. Qui si possono gustare piatti a km 0 nel ristorante-bar, curiosare tra le bancarelle del mercato contadino o persino fermarsi nella piccola foresteria, vivendo un’esperienza di rigenerazione urbana che unisce storia e contemporaneità.

Crediti

Foto di Salvetti.photography, 01albertop.