Tra tutti i palazzi storici di Piazza dei Mercanti, la Loggia degli Osii è di certo il più riconoscibile sia per i suoi colori insoliti, sia per la passerella di stemmi milanesi che ne impreziosisce la facciata.
Loggia degli Osii: una storia familiare
La storia della Loggia degli Osii inizia nel XII secolo con l’antica famiglia milanese degli Osio (o Osi), nobili proprietari terrieri che costruirono la loro sontuosa dimora in Piazza dei Mercanti. In un’epoca in cui la nobiltà milanese si organizzava per garantirsi privilegi quasi regali, come la riscossione delle imposte e l’arruolamento delle milizie, questa famiglia si impegnò a raccogliere i fondi per contrastare le incursioni dell’imperatore germanico.

Nonostante il gesto encomiabile e gli sforzi compiuti dagli Osio, nel 1162, quando Federico Barbarossa mise a ferro e fuoco Milano, anche la casa degli Osii fu distrutta e successivamente ricostruita verso la fine del XII secolo.
Nel 1228, il Comune di Milano, sotto la podesteria di Aliprando Faba, acquisì la Loggia degli Osii per trasformarla in sede di uffici pubblici nell’ambito della costruzione del nuovo Broletto, ma documenti del 1229 attestano che l’edificio ospitava già gli uffici di giustizia civile, smentendo la credenza che fosse stato il podestà Oldrado Da Tresseno a far costruire il palazzo nel 1233.
Nel 1316, Matteo I Visconti affidò la ricostruzione dell’edificio a Scoto da San Geminiano per accogliere la sede della Società di Giustizia, il centro delle attività giuridico-notarili cittadine.
L’insolita architettura della Loggia
L’attuale Loggia degli Osii presenta caratteristiche architettoniche uniche nel panorama gotico milanese. La sua facciata porticata e loggiata si distingue per l’insolito paramento a fasce marmoree bianche e nere, più tipico del gotico genovese che di quello milanese. Questa scelta stilistica fu probabilmente un omaggio a Valentina Doria, nuora di Matteo I Visconti, che sposò Stefano Visconti nel 1318.
La facciata si presenta con due loggiati sovrapposti e una serie di trifore all’ultimo piano che accolgono statue decorative. Il parapetto della Loggia degli Osii superiore è ornato da una fascia con gli emblemi araldici dei sei rioni storici di Milano (che prendevano nome dalle porte cittadine), insieme agli stemmi della città e a quelli viscontei.

L’elemento più caratteristico della Loggia degli Osii è la “parlera”, il balconcino centrale da cui podestà e magistrati proclamavano editti e sentenze al popolo radunato in piazza. Sul parapetto della parlera si possono osservare gli stemmi sforzeschi di Galeazzo Maria Sforza e della madre Bianca Maria, insieme a un’aquila simbolo della giustizia che stringe una preda tra gli artigli.
Curiosità sulla Loggia degli Osii
Il mistero della scrofa semilanuta: questo animale è legato alla leggenda della fondazione di Milano da parte dei Celti e del loro comandante Belloveso, che avrebbe avuto una visione di questo animale. Alcuni sostengono di riuscire a individuare questo animale leggendario tra gli artigli dell’aquila sul parapetto della parlera
Un ufficio postale: nel 1729 fu aggiunto un frontone barocco per proteggere la statua della Madonna e decorare l’ufficio postale sottostante, mentre le cinque arcate superiori furono murate per ricavare dieci camerette su due livelli per i dipendenti postali.
Il primo palazzo rivestito: la Loggia degli Osii rappresenta uno dei primissimi esempi di palazzi pubblici milanesi costruiti in pietra e rivestiti con materiali pregiati, anticipando tendenze che si sarebbero diffuse solo successivamente.
Informazioni pratiche per la visita
La Loggia degli Osii si trova in Piazza Mercanti, nel centro storico di Milano, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Le stazioni della metropolitana più vicine sono Duomo (linee M1 e M3) e Cordusio (linea M1), entrambe a pochi minuti a piedi.
L’edificio è attualmente sede di uffici comunali e non è sempre aperto al pubblico per visite interne.
Cosa vedere nei dintorni della Loggia degli Osii
Vicinissima alla Loggia degli Osii, con la Casa dei Panigarola si entra subito in un’atmosfera che profuma di Medioevo: un edificio elegante che per secoli ha rappresentato il prestigio di una delle famiglie più influenti di Milano. Da qui, con pochi passi, ci si ritrova davanti al Palazzo della Ragione, che con la sua facciata severa e la loggia affacciata sull’antico mercato ricorda come un tempo fosse il cuore della giustizia e del governo cittadino. Proseguendo lungo la piazza, si incontra il Palazzo delle Scuole Palatine, dove per secoli si sono formate le menti più brillanti della città: filosofi, politici e intellettuali che avrebbero segnato la storia di Milano. Infine, lo sguardo si alza verso il Palazzo dei Giureconsulti, con la sua torre e l’orologio che per anni hanno scandito il tempo degli affari. Qui risuonava la campana “Zavataria”, che con i suoi rintocchi annunciava eventi cruciali alla popolazione.
Crediti
Foto di G.dallorto, Sordelli.
