Arena civica Gianni Brera: l’anfiteatro di Parco Sempione

Nel cuore di Parco Sempione, l’Arena civica Gianni Brera è l’anfiteatro di Milano, la Scala del calcio prima di San Siro.

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L’Arena civica Gianni Brera: una storia di recupero

L’Arena Civica Gianni Brera nasce dalla visione grandiosa di Napoleone Bonaparte, che nel 1806 commissionò all’architetto neoclassico Luigi Canonica la realizzazione di un anfiteatro degno della nuova Repubblica Cisalpina. Concepita per ospitare le grandi celebrazioni pubbliche del nascente Regno Italico, l’inaugurazione avvenne il 18 agosto 1807 alla presenza dell’imperatore stesso: per l’occasione venne ricostruita una battaglia navale, dette naumachia, per la quale la cavea centrale veniva allagata con l’acqua del naviglio.

La costruzione dell’Arena Civica Gianni Brera rappresentò un’operazione di recupero urbano pionieristica: i materiali utilizzati provenivano infatti dalle demolizioni delle fortificazioni spagnole e austriache che circondavano il Castello Sforzesco, inclusa l’attigua “tenaglia”. Questo approccio sostenibile ante litteram trasformò i resti di antiche difese militari in un simbolo di rinascita culturale.

Dal 2002, dieci anni dopo la sua scomparsa, l’Arena Civica viene intitolata a Gianni Brera, il cosiddetto “Gioann”, il più famoso giornalista sportivo italiano, di cui ancora oggi usiamo alcuni neologismi: contropiede, melina, goleador e molti altri!

Architettura dell’Arena civica

Ospitata all’interno del Parco Sempione, l’Arena Civica Gianni Brera è un grande anfiteatro di forma ellittica dalla capienza originaria di 30.000 spettatori.

L’edificio si sviluppa su due piani lungo tutto il perimetro, caratterizzato da quattro ingressi principali, ciascuno con una propria identità architettonica. La Porta delle Carceri a nord-ovest evoca le antiche tradizioni romane, richiamando le gabbie da cui accedevano all’arena gladiatori e animali. La Porta Libitinaria, invece, richiama il varco che nessun gladiatore avrebbe mai desiderato oltrepassare. Si trattava, infatti, del portale destinato agli sconfitti, la porta dell’Ade, da Libitina, antica dea romana delle onoranze funebri. La Loggia Reale o Pulvinare, ispirata ai frontoni dei templi greci in antis, completa questo sistema di accessi monumentali.

Il gioiello architettonico dell’Arena Civica Gianni Brera è senza dubbio la Palazzina Appiani, che si affaccia sull’interno dell’arena con una classica loggia di otto colonne corinzie monolitiche in granito rosa. All’interno, il salone d’onore custodisce una testimonianza unica dell’arte neoclassica: il fregio continuo dipinto a monocromo da Andrea Appiani, raffigurante una solenne processione votiva con corteo trionfale e giochi atletici, ispirato ai rilievi romani di età repubblicana e imperiale

Attività nell’Arena Civica Gianni Brera

All’epoca della fondazione, uno degli spettacoli più erano le famose naumachie, ricostruzioni di battaglie navali. Oltre a quest’ultime l’Arena fu teatro di svariati spettacoli: rappresentazioni teatrali, corse di cavalli, gare su bighe, spettacoli pirotecnici, feste, tornei, spettacoli circensi, ascensioni in pallone aerostatico, pattinaggio invernale.

Nel 1870 l’Arena fu acquisita dal Comune di Milano e solo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, fu adibita a manifestazioni sportive. Nel 1895 l’Arena si aprì agli sport moderni con lo svolgimento dei campionati italiani di ciclismo.

Curiosità

Una San Siro ante litteram: nell’Arena Civica giocava l’Inter prima che San Siro diventasse comunale nel dopoguerra. Dal 1941 al 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne temporaneamente la casa del Milan, quando San Siro era difficilmente raggiungibile a causa della penuria di energia elettrica necessaria per i tram.

Porta Tenaglia: la Porta da cui derivano alcune delle pietre utilizzate per costruire l’Arena Civica Gianni Brera è oggi quasi dimenticata. Porta Tenaglia, situata a nord-est, fu realizzata per consentire un accesso più agevole attraverso le mura cittadine. A partire dal 1500, in seguito all’evoluzione delle armi da fuoco, si decise di rafforzare il Castello Sforzesco con nuove opere difensive. Tra queste, spiccava una struttura a forma di grande tenaglia, posizionata proprio all’angolo nord-est del bastione. Il nome “Porta Tenaglia” deriva infatti dalla particolare conformazione di questo baluardo, che ricordava l’aspetto di una gigantesca pinza.

Come raggiungere l’Arena Civica Gianni Brera

L’Arena civica Gianni Brera è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici

  • metropolitana M2, fermata Moscova, situata a circa 6 minuti
  • autobus 57, fermata Arena
  • autobus 43, fermata Viale Elvezia (Arena)
  • tram 2, 4, 14, 16, fermata Arena

Orari di apertura dell’Arena Civica Gianni Brera

L’Arena Civica Gianni Brera di Milano è aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 20:30, ma gli orari possono variare a seconda degli eventi sportivi o di spettacolo in programma, specialmente nei fine settimana. L’ingresso è generalmente gratuito per la visita dell’arena, mentre eventi specifici possono richiedere bigliettazione.

Il parco Sempione, che ospita l’Arena, è aperto tutti i giorni

  • dalle 6:00 alle 24:00 da aprile a settembre
  • dalle 6:00 alle 22:00 da ottobre a marzo 

Cosa vedere e fare nei dintorni

Una visita all’Arena Civica, cuore storico del Parco Sempione, è l’inizio un percorso che intreccia natura e monumenti. Pochi passi mi conducono alla Triennale, dove il design e l’arte contemporanea raccontano storie di creatività. Poco più in là si innalza la Torre Branca di Gio Ponti, che con i suoi 108 metri regala una vista mozzafiato su Milano. All’ingresso del parco ti accoglie l’elegante Arco della Pace, simbolo di armonia tra le nazioni. Infine, il maestoso Castello Sforzesco chiude il cammino, custode di secoli di storia e cultura milanese.

Crediti

Foto di Vale93b, Stefano Stabile.