Chiesa di San Marco in Brera: il filo rosso tra Milano e Venezia

Seconda per lunghezza solo al Duomo, la Chiesa di San Marco in Brera è un prezioso esempio dell’evoluzione degli stili artistici a Milano. Caratterizzata da un’acustica sorprendentemente vivace, nei secoli ha rappresentato anche un palco d’eccezione per la musica.

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Facciata della Chiesa di San Marco

La Chiesa di San Marco e lo storico legame con Venezia

La storia della Chiesa di San Marco affonda le sue radici nel XIII secolo, quando nel 1254 il frate agostiniano Lanfranco Settala fondò questo luogo sacro sulle vestigia di una precedente costruzione, inglobata nella Chiesa. La dedicazione nuovo luogo di culto non fu casuale: la scelta cadde su San Marco per onorare i veneziani che avevano combattuto al fianco di Milano contro l’imperatore Federico Barbarossa nella Battaglia di Legnano, la stessa musicata da Giuseppe Verdi.

Per oltre tre secoli, la struttura mantenne il suo aspetto originario fino a quando, nel XVII secolo, la chiesa subì una trasformazione radicale. Divenuta casa generalizia dell’ordine agostiniano, iniziò il progetto di ristrutturazione in stile barocco, che le diede quelle dimensioni imponenti che la resero la seconda chiesa più grande di Milano dopo il Duomo.

Durante il periodo napoleonico, come molte chiese milanesi, San Marco attraversò momenti difficili, ma riuscì a mantenere la sua importanza spirituale e culturale nella vita cittadina. Il XIX secolo portò ulteriori modifiche architettoniche che contribuirono a definire l’aspetto attuale di questo straordinario edificio religioso.

Le combinazioni artistiche e architettoniche

La Chiesa di San Marco presenta una facciata neogotica realizzata nel 1871 dall’architetto Carlo Maciachini, che restituì all’esterno anche il magnifico rosone centrale in cotto. Nonostante le trasformazioni ottocentesche, l’edificio ha conservato elementi del suo glorioso passato medievale, come l’imponente campanile e il suggestivo portale in pietra.

Le statue di San Marco, Ambrogio e Agostino nella Chiesa di San Marco

Il portale principale rappresenta un vero gioiello artistico, sormontato da tre statue trecentesche che raffigurano San Marco, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino, attribuite al maestro Giovanni di Balduccio da Pisa. Queste sculture testimoniano l’eccellenza dell’arte gotica lombarda e costituiscono uno dei complessi statuari più pregevoli della Milano medievale.

L’interno della Chiesa di San Marco si sviluppa secondo una pianta a croce latina divisa in tre navate, con nove cappelle laterali che custodiscono tesori artistici di inestimabile valore. La Cappella Foppa, situata lungo la navata destra, conserva affreschi cinquecenteschi raffiguranti le Storie di San Pietro e San Paolo, capolavoro di Paolo Lomazzo. Un’altra cappella ospita un particolare presepe in carta realizzato dal Londonio, esempio unico di arte sacra popolare.

Nel transetto si trova il monumento funebre trecentesco del beato Lanfranco Settala, omonimo del fondatore della chiesa, mentre le pareti adiacenti mostrano la straordinaria stratificazione degli affreschi trecenteschi e barocchi. Gli affreschi più antichi, di evidente impronta bizantina, sono visibili nella cappella del campanile e rappresentano una testimonianza preziosa dell’arte religiosa milanese delle origini.

Curiosità sulla Chiesa di San Marco

Ospitalità per Mozart: Come ricordato da una targa nel transetto, la chiesa di San Marco può vantare illustri frequentatori. Alla fine del XVIII secolo, il giovane Wolfgang Amadeus Mozart soggiornò nella canonica per tre mesi, trovando in questo luogo sacro l’ispirazione per alcune delle sue composizioni

La prima del Requiem: il 22 maggio 1874, Giuseppe Verdi diresse proprio qui la prima esecuzione della sua Messa da Requiem, composta in onore di Alessandro Manzoni, con il suo celeberrimo Dies Irae.

La botola segreta: Negli anni 2000, alcuni archeologi hanno scoperto una botola nascosta che conduce attraverso un cunicolo allo spazio sotto l’altare principale. Questo passaggio segreto, situato presso una cappella laterale della navata destra, rimane ancora oggi un mistero irrisolto.

La tomba senza nome: nel transetto destro della chiesa si trova una lastra tombale di un uomo, il cui altorilievo è sfregiato, lasciandoci così senza possibilità di identificazione. Non si tratta di semplice vandalismo, ma di un esempio di “Damnatio Memoriae”, una pratica medievale utilizzata per cancellare la memoria di chi aveva commesso gravi reati contro la Chiesa.

“El Tumbun”: come lo chiamano i milanesi, è un un punto, progettato da Leonardo da Vinci, in cui l’acqua del naviglio, alimentata da diversi canali e rogge, dava vita a pericolosi mulinelli causati dalla diversa profondità delle acque.

Informazioni pratiche per la visita

L’ingresso alla Chiesa di San Marco è gratuito. Non è necessaria la prenotazione per le visite individuali, mentre per i gruppi organizzati è consigliabile contattare preventivamente la parrocchia.

Gli orari di apertura sono:

  • lunedì: 08:00-12:00, 16:00-19:00
  • martedì–domenica: 8:00-19:00

Gli orari delle messe nella Chiesa di San Marco sono:

  • lunedì–venerdì: 7:45 – 9:30 – 18:30
  • sabato e domenica: 9:30 – 12:00 – 18:30

Cosa fare nei dintorni

Floralia: ogni anno, il sagrato della Chiesa di San Marco si anima con un evento che trasforma l’area in un coloratissimo mercato di fiori e piante. Vivai da tutta Italia portano le loro specialità: piante da orto, aromatiche, bulbi, rose e agrumi speciali, accompagnati da prodotti siciliani freschi e novanta espositori di articoli per giardino, ceramiche, vintage e artigianato locale.

Pinacoteca di Brera: già che sei nel quartiere, non puoi non approfittare per visitare la Pinacoteca di Brera, che custodisce alcuni tra i più grandi capolavori dell’arte italiana, incluso il celebre Bacio di Hayez, icona del Romanticismo.

Palazzo Citterio: tappa finale del viaggio artistico in Pinacoteca, il Palazzo rappresenta la realizzazione del progetto Grande Brera: un’estensione moderna della Pinacoteca che ospita le collezioni d’arte del Novecento con opere di Picasso, Modigliani e Boccioni.

Basilica di San Simpliciano: una delle quattro basiliche ambrosiane ancora esistenti, è un gioiello di Milano ancora lontano dal pubblico di massa

Crediti

G.dallorto, CC BY-SA 2.5 IT https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/deed.en, via Wikimedia Commons

Stefano Stabile, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

Phyrexian, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons