Chiesa di San Fedele: sulle tracce di Alessandro Manzoni

Celata tra gli eleganti edifici del centro cittadino, la Chiesa di San Fedele custodisce sorprendenti tesori artistici che spaziano dal Medioevo all’arte contemporanea. Con la sua piazza, San Fedele svela una Milano insolita, intrecciata di storie curiose e aneddoti affascinanti.

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Le trasformazioni della Chiesa di San Fedele nei secoli

La Chiesa di San Fedele sorge su un’antica fondazione medievale, la chiesa di Santa Maria in Solariolo, così chiamata perché edificata accanto a una casa solariata, tipica costruzione padana medievale caratterizzata da portici al piano terra e una sala pubblica al piano superiore.

Sebbene già nel 1147 Papa Eugenio III avesse confermato il possesso della chiesa ai monaci di San Dionigi, solo dalla metà del Cinquecento che l’edificio assunse la forma che ammiriamo oggi.

La svolta decisiva nella storia della chiesa arrivò, infatti, nel 1569, quando i Gesuiti decisero di trasformare l’edificio nella loro Casa Professa. Il progetto seguì le istruzioni dell’architetto Pellegrino Tibaldi, figura di spicco del Rinascimento lombardo, la cui collaborazione con Carlo Borromeo lasciò un segno indelebile nell’architettura sacra milanese, che ancora si riflette negli spazi interni e nelle strutture architettoniche.

La storia della Chiesa di San Fedele conobbe una battuta d’arresto nel 1773, quando fu soppressa insieme alla chiusura dell’ordine dei Gesuiti. L’edificio venne quindi affidato ai canonici della vicina chiesa di Santa Maria della Scala, segnando un nuovo capitolo nella sua lunga esistenza.

I tesori artistici degli interni

Entrando nella Chiesa di San Fedele, la prima impressione è quella di trovarsi in uno spazio di dimensioni sorprendentemente ampie. Il segreto di questa percezione risiede nelle sei imponenti colonne di granito rosa di Baveno che, staccate dalle pareti, creano una profondità prospettica che amplifica visivamente la navata.

L’utilizzo sapiente di materiali locali di pregio caratterizza tutta l’architettura: la pietra d’Angera, estratta dalle cave del Lago Maggiore, genera raffinati contrasti cromatici che valorizzano ogni elemento decorativo. Particolarmente degni di nota sono il matroneo superiore, le eleganti arcate minori e i confessionali finemente scolpiti dalla famiglia di artisti Taurini – Giovanni, Giacomo e Gianpaolo – esempi eccellenti dell’arte sacra lombarda del periodo.

Una caratteristica peculiare della chiesa è la provenienza di molte opere d’arte della chiesa. Quando nel 1776 venne demolita la chiesa di Santa Maria della Scala nell’omonima piazza, i pezzi più preziosi trovarono qui una nuova collocazione. Tra questi spicca la pala dell’Ascensione di Cristo nella seconda cappella destra, opera dello stesso Tibaldi, che rappresenta uno dei suoi capolavori.

Ceramica di Lucio Fontana della Cappella del Sacro cuore della Chiesa di San Fedele

La collezione artistica si distingue per la presenza di maestri di epoche diverse: dai dipinti rinascimentali di Ambrogio Figino e Bernardino Campi si arriva alle opere contemporanee di Lucio Fontana. Proprio la cappella del Sacro Cuore, che ospita un’opera in ceramica dell’artista, dimostra come la Chiesa di San Fedele sappia integrare armoniosamente arte antica e contemporanea. Dal 2014, il Museo San Fedele amplia ulteriormente questa offerta culturale con una collezione che abbraccia cinque secoli di arte, includendo opere di Nanda Vigo, Carlo Carrà e Mario Sironi.

Non puoi non sapere che

La Cappella delle Ballerine: nella Cappella Torriani si trova la “Madonna del Latte”, conosciuta anche come “Madonna delle Ballerine”. Questa opera trecentesca deve il suo soprannome a una tradizione che si è mantenuta fino agli anni ’80: le ballerine della Scala venivano a pregarvi prima di ogni debutto, lasciando un fiore come ex voto.

Gli “sfortunati gradini”: protagonisti di uno degli episodi più tragici della letteratura italiana, i gradini della Chiesa di San Fedele sono responsabili della caduta di Alessandro Manzoni, che frequentava regolarmente la chiesa per le sue preghiere. All’età di 87 anni cadde scendendo proprio queste scale, subendo l’emorragia cerebrale che lo portò alla morte.

I natali della Monaca di Monza: nel vicino Palazzo Marino nacque Marianna de Leyva, l’ispiratrice della celebre Monaca di Monza de “I Promessi Sposi”. Rimasta orfana di madre a soli sei mesi e abbandonata dal padre, fu mandata al convento di Santa Margherita a Monza a 13 anni, dove la sua storia si intrecciò drammaticamente con quella di Gian Paolo Osio, un giovane dirimpettaio del convento.

Letteratura dell’orrore: la storia che diede origine al film “Suspiria” di Dario Argento nacque proprio qui nel 1845, dalla penna di Thomas De Quincey, scrittore inglese in soggiorno nella villa degli Imbonati.

Orari e informazioni pratiche per la visita

La Chiesa di San Fedele è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 7:30 alle 16:00.

Orari delle messe nella Chiesa di San Fedele:

  • lunedì-venerdì: ore 7.50 e 12.45
  • sabato (vigiliare): ore 18.30
  • domenica: ore 11.00 e 19.00

Il Museo San Fedele segue orari diversi: è aperto senza prenotazione (eccetto se visite guidate) da mercoledì a domenica dalle 14:00 alle 18:00, con biglietteria che chiude alle 17:45. I biglietti sono acquistabili direttamente online tramite il sito ufficiale del museo.

Cosa fare nei dintorni

La posizione centralissima rende la Chiesa di San Fedele un punto di partenza ideale per esplorare alcune delle attrazioni più iconiche di Milano.

A pochi passi si trovano:

Piazza della Scala e il Teatro alla Scala: tappa obbligatoria per chi visita Milano, è il teatro lirico più famoso al mondo. Oltre alla stagione, offre visite guidate che permettono di scoprire la sua acustica straordinaria e di ammirare curiosi cimeli, come un frammento della celebre barba di Giuseppe Verdi.

Galleria Vittorio Emanuele II: uno dei centri commerciali più eleganti e storici d’Europa, dista solo pochi minuti a piedi. La tradizione vuole che si giri sulle “palle del toro” del mosaico per portare fortuna, prima di godersi la vista mozzafiato sul Duomo e la sua piazza.

Gallerie d’Italia: ospitate negli eleganti spazi dell’ex Banca Commerciale Italiana, custodiscono una prestigiosa collezione che attraversa tre secoli di arte italiana. Qui si possono ammirare capolavori di Hayez, Segantini, Boccioni e ancora una volta Fontana, creando un ponte ideale con le opere contemporanee della Chiesa di San Fedele.

Mangiare nei dintorni senza spendere troppo

Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo: attaccato alla Chiesa di San Fedele, il minuscolo locale propone solo ricette della vera pizza fritta napoletana, da mangiare d’asporto. Occhio alle lunghe code!

Luini: vera icona della città, non puoi andare via da Milano senza aver provato un panzerotto di Luini. A due minuti a piedi, il forno, aperto dal 1888, offre tutti i giorni panzerotti di vario genere, rigorosamente fumanti da mangiare mentre si cammina o sulle panchine di Piazza San Fedele. La ricetta? Un segreto di famiglia custodito gelosamente dal figlio della signora Giuseppina e dai nipoti.

La Vecchia Latteria: se si cerca un posto più tranquillo, a 10 minuti a piedi in Via dell’Unione 6, La Vecchia Latteria è un posticino minuscolo aperto dal lunedì al venerdì, dove si mangia vegetariano e vegano dal 1951.

Crediti

Luca Aless, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Foto 2: Maurizio OM Ongaro, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons