Meno visibile del grattacielo Pirelli, la Chiesa del Fopponino è un capolavoro architettonico di Gio Ponti ancora da scovare.
Storia della Chiesa del Fopponino
Le origini
La storia della Chiesa del Fopponino inizia nel XVII secolo in quello che ancora oggi viene chiamato “Fopponino di Porta Vercellina”. Questo nome identifica tanto l’antico cimitero che sorgeva oltre le mura spagnole di Milano, quanto la chiesa edificata nella stessa zona e originariamente dedicata ai santi Giovanni Battista e Carlo Borromeo. Le due statue che adornano il portale su piazza Aquileia testimoniano ancora questa antica dedicazione: San Giovanni Battista sulla sinistra e San Carlo Borromeo sulla destra.

Il 1663 rappresenta la prima data certa della fondazione: in quell’anno la primitiva costruzione, poco più grande di una cappella, era già completata e operativa. La conferma arriva dalla benedizione impartita da Don Macario, sacerdote della basilica di Sant’Ambrogio e prefetto di Porta Vercellina. Subito dopo questa prima fase, iniziarono importanti lavori di ampliamento che si protrassero dal 1662 al 1673, trasformando gradualmente l’edificio attraverso successive aggregazioni di spazi. Tuttavia, con l’apertura dei grandi cimiteri cittadini nel 1895 (il Monumentale e il Maggiore), l’area perse la sua funzione cimiteriale originaria.
Il cantiere di Gio Ponti
La piccola chiesa settecentesca si rivelò presto inadeguata per una comunità parrocchiale in espansione, sia per le dimensioni limitate che per la mancanza di spazi funzionali moderni. Nacque così l’urgente necessità di costruire un nuovo edificio religioso all’altezza delle necessità contemporanee.
Il percorso progettuale si rivelò complesso e coinvolse alcuni dei più prestigiosi architetti milanesi. Dopo aver scartato le proposte di Giovanni Muzio, all’inizio del 1961 venne finalmente approvato il progetto di Gio Ponti, architetto di fama mondiale che viveva proprio nella parrocchia. I lavori terminarono nel 1964 e la nuova chiesa fu solennemente consacrata a San Francesco d’Assisi, santo patrono dei commercianti.
La nuova architettura della Chiesa del Fopponino
L’architettura della Chiesa del Fopponino rappresenta oggi un capolavoro del design contemporaneo sacro. L’edificio si caratterizza per la pianta esagonale asimmetrica e si affaccia su via Paolo Giovio, inserendosi armoniosamente tra altri due edifici religiosi progettati dallo stesso Ponti, creando un suggestivo “teatro sacro” urbano.
L’elemento più spettacolare è senza dubbio la facciata: otto aperture a forma di diamante allungato si aprono verso il cielo, creando un gioco di luci che alleggerisce visivamente l’intera struttura. Le tre grandi aperture centrali sopra l’ingresso principale ospitano magnifiche vetrate artistiche realizzate negli anni ’70 da Cristoforo De Amicis.
Le vetrate trasformano la luce in narrazione sacra: Santa Chiara, San Francesco e la Beata illuminano la facciata principale, mentre il poetico “Volo d’angeli” colora la navata destra. Particolarmente toccante è “La Parabola dei granelli di senape” nella navata sinistra, creata nel 1971 come omaggio alla memoria di un fedele della comunità.
Il concept originario di Ponti privilegiava uno stile francescano di estrema sobrietà, dove l’assenza di decorazioni avrebbe esaltato la purezza delle forme e l’elevazione spirituale. Tuttavia, le nuove direttive del Concilio Vaticano II e la necessità di “animare” spazi che rischiavano di apparire troppo vuoti portarono a modifiche significative. Nel corso degli anni successivi furono aggiunte pregevoli opere d’arte che oggi arricchiscono l’esperienza della Chiesa del Fopponino.
Curiosità
Fopponino: deriva dal termine dialettale “foppa” (fossa o buca), riferito alle fosse comuni dove venivano sepolti i defunti fino alla fine del XVIII secolo. A seconda delle dimensioni, queste sepolture venivano chiamate “fopponini”, “foppe” o “fopponi”.
La pietra del Monte Subasio: Alla presenza del cardinal Montini (futuro Papa Paolo VI), delle autorità cittadine e di una folla numerosa, il Sindaco di Assisi portò in dono una pietra del monte Subasio, simbolo del legame spirituale con la città del santo patrono.
Informazioni per la visita alla Chiesa del Fopponino
Orari:
Orari di apertura
lunedì-venerdì:8:30-12:00; 16:00-19:15
domenica e festivi: 8:00-12:30; 16.00-19.30
Orari delle messe:
lunedì-venerdì: 9:00 e 18:15
domenica e festivi: 10:00, 11:30 e 18:30
Come arrivare:
– Metropolitana M1, fermata Conciliazione
– Metropolitana M4, fermata Coni Zugna
– Tram 2, 10 fermata V.Le S. Michele Del Carso P.Za De Meis
– Autobus 50, 68 fermata Piazza Aquileia
Crediti:
Giovanni Dall’Orto, Attribution, via Wikimedia Commons
Pietro Dipace 2024
