Basilica di San Lorenzo Maggiore: la chiesa “in Colonne”

All’ombra delle Colonne della movida meneghina, la Basilica di San Lorenzo Maggiore, come una matrioska, racchiude in sé ben nove cappelle.

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Misteri storici della Basilica di San Lorenzo Maggiore

Le origini della Basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano restano tuttora avvolte nel mistero. Inizialmente chiamata “basilica palatina” per la sua vicinanza al Palazzo Imperiale romano, la chiesa potrebbe essere stata edificata in epoca costantiniana (IV secolo) per cerimonie religiose collegate al mausoleo imperiale — oggi noto come Cappella di Sant’Aquilino — oppure come basilica ortodossa o ariana.

Come si presentava la Basilica di San Lorenzo Maggiore nella sua versione originaria, in particolare per quanto riguarda la cupola, è ignoto. Infatti, tra l’XI e il XII secolo, la basilica visse un periodo particolarmente travagliato: fu, infatti, gravemente danneggiata da due incendi nel 1071 e nel 1075, e la sua cupola crollò nel 1103, per poi essere nuovamente distrutta, insieme a parte dell’edificio, in un altro incendio nel 1124.

La ricostruzione avvenne in stile romanico, pur mantenendo l’impianto interno originale. Nel XVII secolo, precisamente tra il 1623 e il 1625, il cardinale Federico Borromeo fece aggiungere le canoniche, le due ali laterali che oggi delimitano lo spazio antistante la chiesa, conferendo al complesso l’aspetto attuale

Sant’Aquilino e le nove cappelle della Basilica

La Basilica di San Lorenzo Maggiore è uno dei primi esempi occidentali di impianto a simmetria centrale, detto tetraconco, con quattro absidi disposte attorno a un corpo quadrato.

Pianta della Basilica di San Lorenzo Maggiore

L’effetto visivo dell’interno è sorprendente: lo spazio quadrato, infatti, appare circolare grazie alle esedre e ai raccordi diagonali, creando l’illusione di una pianta ottagonale irregolare. Sulle pareti dell’atrio spiccano mosaici raffiguranti patriarchi, apostoli e il Cristo, testimoni dell’influenza paleocristiana e bizantina sull’apparato decorativo.

L’accesso al quadriportico avveniva attraverso un colonnato, costituito dalle famose Colonne di San Lorenzo, che a sua volta dava accesso a tre portali che conducevano

Il gioiello della Basilica di San Lorenzo Maggiore è la Cappella di Sant’Aquilino, un tempo edificio indipendente a destinazione funeraria. Di forma ottagonale, con nicchie semicircolari e quadrate, conserva mosaici e affreschi che richiamano lo stile del mausoleo di Galla Placidia a Ravenna. L’ingresso alla cappella avviene attraverso un atrio riccamente decorato, con rilievi romani e resti di mosaici raffiguranti apostoli e patriarchi.

Mosaico della Cappella di Sant'Aquilino nella Basilica di San Lorenzo Maggiore

Oltre a quella di Sant’Aquilino, la basilica ospita anche altre cappelle:

  • Cappella di San Giovanni Battista
  • Cappella della Sacra Famiglia
  • Cappella Cittadini
  • Cappella di Sant’Ippolito
  • Cappella di San Sisto
  • Cappella battesimale
  • Sagrestia

Curiosità sulla Basilica di San Lorenzo Maggiore

I facchini di Sant’Aquilino: Si racconta che le spoglie di Sant’Aquilino furono ritrovate da alcuni facchini in una fogna di via della Palla. Da allora, Aquilino è considerato il loro santo protettore e ogni anno gli dedicano un’offerta d’olio, che alimenta una fiamma perpetua davanti alla sua urna.

La diciassettesima colonna: Si narra che una colonna, posizionata in alto sull’arco centrale, sia stata nascosta per confondere il Diavolo, impedendogli di contare gli ingressi sacri. 

La colonna del Diavolo: poco distante dalla basilica si trova una colonna con due misteriosi fori. La leggenda narra che il Diavolo, furioso, conficcò lì le corna mentre tentava di colpire Sant’Ambrogio.

La statua di Costantino: davanti alle colonne si erge la statua di Costantino il Grande, che commemora l’Editto di Milano del 313 d.C., con il quale fu concessa la libertà di culto ai cristiani, cambiando per sempre la storia dell’Impero romano.

Orari di apertura della Basilica di San Lorenzo Maggiore e informazioni di visita

La visita alla Basilica è libera negli orari di apertura:

lunedì-venerdì: 08:00-12:30; 15:00-18:30

sabato e domenica: 09:00-13:00; 15:00-19:00

orari messe:

feriali: 9:00

sabato: prefestiva 18:00

domenica: 9:30, 11:30. 18:00 + 15:45 in Tagalog

L’ingresso è gratuito, fatta eccezione per la Cappella di Sant’Aquilino, dove è previsto l’acquisto di un biglietto al costo di 2 euro.

Cosa vedere nei dintorni

Basilica di Sant’Eustorgio: punto di riferimento storico e spirituale per Milano, la basilica è imperdibile per della Cappella Portinari, con l’elegante ciclo di affreschi del Foppa e il monumentale arca di San Pietro Martire

Basilica di Sant’Ambrogio: vale la pena di fare 10 minuti a piedi per ammirare la Basilica dedicata al patrono di Milano, con il suo portico medievale alla cripta dove riposano Sant’Ambrogio, Gervasio e Protasio.

Cripta di San Giovanni in Conca: situata in piazza Missori, è uno dei rarissimi esempi di cripta romanica originale ancora visibili a Milano

Una pausa nei pressi della Basilica

Libreria Verso: in Corso di Porta Ticinese 40, è uno spazio culturale indipendente che unisce libreria, bar e luogo d’incontro. Ospita regolarmente presentazioni, laboratori e book club, con una particolare attenzione all’editoria indipendente e alla narrativa contemporanea

Roncoroni classici gastronomici: nuovo ristorante di Eugenio Roncoroni, situato di fronte alle Colonne, segna un ritorno consapevole alla cucina classica, reinterpretata con gusto personale e memoria affettiva in un’atmosfera casalinga

TOM.: unisce ristorazione, cocktail bar e club in un ambiente dal design industriale e accogliente. Il locale è noto per le sue cene cantate, dove la serata si trasforma gradualmente in festa: si cena, si canta, si balla, e il ristorante diventa discoteca.

Mascherpa: prima boutique milanese interamente dedicata al tiramisù, celebra una tradizione familiare reinterpretata con cura artigianale

Drogheria Milanese: bistrot contemporaneo che reinterpreta la tradizione gastronomica italiana, propone mezze porzioni pensate per la condivisione

Pasticceria Cucchi: fondata nel 1936, è una delle pasticcerie storiche più iconiche di Milano. Con una produzione rigorosamente artigianale. Il budino di riso è considerato da molti la sua punta di diamante.

Crediti

Zairon, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Giovanni Dall’Orto, Attribution, via Wikimedia Commons