Cosa vedere al Museo del Novecento: arte italiana del XX secolo

Il Museo del Novecento si trova a Milano, all’interno del Palazzo dell’Arengario, in Piazza del Duomo, ed è collegato a Palazzo Reale. Racconta l’arte italiana del XX secolo attraverso un percorso cronologico che parte dalla Galleria del Futurismo, con opere di Umberto Boccioni (celebre il ciclo Stati d’animo), Giacomo Balla, Carlo Carrà e Gino Severini, per proseguire con l’arte tra le due guerre, l’Astrattismo, lo Spazialismo di Lucio Fontana e l’arte contemporanea fino agli anni Ottanta. Il museo custodisce inoltre la Collezione Mattioli, che comprende importanti opere di Boccioni, Carrà, Morandi e Sironi, oltre a dipinti di artisti internazionali come Pablo Picasso e Paul Klee. È una tappa fondamentale per chi cerca arte contemporanea e del Novecento a Milano.

Chi guarda Milano dall’alto della Terrazza del Duomo, magari senza saperlo, ha spesso ai suoi piedi uno dei musei più sorprendenti d’Italia. Si chiama Museo del Novecento, ed è ospitato all’interno del Palazzo dell’Arengario, proprio in Piazza Duomo, a due passi da Palazzo Reale. Un museo che, come suggerisce il nome, racconta un secolo intero di arte italiana, dal Futurismo fino alle soglie della contemporaneità.

La grande arte al Museo del Novecento

Galleria del futurismo museo del Novecento

Il percorso si apre nel modo più spettacolare possibile: con la Galleria del Futurismo, riallestita negli ultimi anni con un progetto che ha restituito alla sala tutta la sua vocazione monumentale. È qui che si respira davvero l’energia del movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, il primo e unico movimento d’avanguardia nato in Italia, capace di esaltare velocità, macchine e modernità come nuovi soggetti dell’arte.

Il protagonista assoluto di questa sezione è Umberto Boccioni, e in particolare il celebre trittico degli “Stati d’animo”, diviso in “Gli addii”, “Quelli che vanno” e “Quelli che restano”: tre opere che raccontano, attraverso forme dinamiche e frammentate, le emozioni contrastanti legate a una partenza, in una delle sintesi più riuscite tra pittura e sentimento mai realizzate dal Futurismo. Accanto a Boccioni, trovano spazio Giacomo Balla, con i suoi studi sul movimento e la luce, Carlo Carrà e Gino Severini, protagonisti di una stagione artistica breve ma intensissima, capace di influenzare l’arte europea del primo Novecento.

Proseguendo nel percorso museale, si arriva a una delle collezioni più preziose custodite dal museo: la Collezione Mattioli, donata da Gianni Mattioli e dalla moglie Laura, che comprende alcuni dei massimi capolavori dell’arte italiana della prima metà del secolo. Qui si trovano ulteriori opere di Boccioni e Carrà, ma anche dipinti di Giorgio Morandi, maestro della natura morta silenziosa e meditativa, e di Mario Sironi, tra le figure più significative della pittura italiana tra le due guerre.

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Oltre il futurismo

Museo del 900

Il Museo del Novecento non si ferma però al solo Futurismo: il percorso prosegue cronologicamente attraverso l’arte italiana degli anni Venti e Trenta, per poi approdare alle sperimentazioni del secondo dopoguerra. Un momento particolarmente suggestivo del percorso è dedicato a Lucio Fontana e allo Spazialismo, con i celebri “tagli” sulla tela che hanno rivoluzionato il concetto stesso di spazio pittorico, aprendo la strada a una nuova concezione dell’opera d’arte come superficie da attraversare, non solo da osservare.

Ma il museo custodisce anche importanti aperture verso l’arte internazionale: non mancano infatti opere di Pablo Picasso, tra i massimi protagonisti dell’arte del Novecento a livello mondiale, e di Paul Klee, pittore svizzero-tedesco capace di fondere astrazione, colore e poesia in un linguaggio unico. La loro presenza permette di leggere l’arte italiana del secolo in un dialogo costante con le avanguardie europee, restituendo un quadro più ampio e completo delle trasformazioni artistiche del Novecento.

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Al Museo del Novecento l’arte non è solo nei dipinti

Rampa museo del Novecento

Uno degli aspetti più affascinanti del museo è proprio la sua architettura: il percorso si sviluppa attraverso una rampa elicoidale che sale dal piano terra verso l’alto, regalando ai visitatori scorci sempre diversi su Piazza Duomo e sulla guglia della Madonnina, in un dialogo costante tra l’arte esposta all’interno e la città che si vede dalle grandi vetrate. Un ponte sospeso, aggiunto negli anni con un importante intervento di restyling architettonico, collega inoltre i due edifici che compongono il museo, rendendo la visita ancora più scenografica.

L’ingresso principale è situato in Piazza Duomo, all’interno del Palazzo dell’Arengario, proprio accanto a Palazzo Reale: una posizione strategica che permette di abbinare facilmente la visita ad altre tappe fondamentali del centro storico milanese, dal Duomo stesso alla Galleria Vittorio Emanuele II. Per chi si trova a Milano, magari in occasione di una mostra temporanea a Palazzo Reale, una tappa al Museo del Novecento rappresenta il completamento ideale della giornata: qui infatti si può ripercorrere, in poche sale, un intero secolo di storia dell’arte italiana, dalle avanguardie storiche fino alle soglie della contemporaneità, in uno dei musei più densi di capolavori e al tempo stesso meno affollati del centro città.

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FAQ

Cosa vedere al Museo del Novecento a Milano?

La Galleria del Futurismo con Boccioni, Balla e Carrà, la Collezione Mattioli con opere di Morandi e Sironi, e le sale dedicate a Fontana, Picasso e Paul Klee.

Dove si trova il Museo del Novecento?

Si trova in Piazza Duomo a Milano, all’interno del Palazzo dell’Arengario, accanto a Palazzo Reale.

Cosa sono gli Stati d’animo di Boccioni?

Un trittico di dipinti futuristi composto da “Gli addii”, “Quelli che vanno” e “Quelli che restano”, tra le opere più celebri conservate al Museo del Novecento.

Cos’è la Collezione Mattioli?

È una raccolta donata da Gianni Mattioli e dalla moglie, che comprende importanti opere di Boccioni, Carrà, Morandi e Sironi, tra i capolavori dell’arte italiana della prima metà del Novecento.

Quali artisti internazionali sono presenti al Museo del Novecento?

Tra gli altri, Pablo Picasso e Paul Klee, presenti in dialogo con gli artisti italiani del secolo.

Il Museo del Novecento è adatto a chi ama l’arte contemporanea?

Sì, il percorso arriva fino alle sperimentazioni del secondo dopoguerra, con opere legate allo Spazialismo di Lucio Fontana e all’arte italiana fino agli anni Ottanta.

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