Le Colonne di San Lorenzo, situate in Corso di Porta Ticinese a Milano, sono il più importante reperto superstite della Mediolanum romana: si tratta di 16 colonne corinzie in marmo di Musso, alte circa 7,5 metri, risalenti al II–III secolo d.C. e probabilmente provenienti da una grande struttura pubblica imperiale (forse le terme di Massimiano). Poste davanti alla Basilica di San Lorenzo Maggiore, formano uno dei complessi monumentali più stratificati d’Italia, dove convivono architettura romana, mosaici paleocristiani e la statua bronzea di Costantino imperatore. Le Colonne si trovano a pochi minuti a piedi dalla fermata metro Sant’Ambrogio (M2) o Missori (M3); l’ingresso all’esterno è gratuito e sempre accessibile, mentre la Cappella di Sant’Aquilino è visitabile a pagamento all’interno della basilica.
Se sei stato a Milano almeno una volta in vita tua, lo sai già: “Vediamoci alle Colonne” è uno degli appuntamenti più classici della città. Ma ti sei mai fermato a chiederti da dove vengono quelle sedici possenti colonne di marmo che svettano in Corso di Porta Ticinese? La risposta è una piccola vertigine: da oltre duemila anni fa, quando Milano non si chiamava ancora Milano, ma Mediolanum, capitale dell’Impero romano d’Occidente.
Le Colonne di San Lorenzo sono, senza mezzi termini, il reperto più spettacolare della Milano romana. Non stanno dietro una teca, non sono in un museo: sono lì, in mezzo alla città, dove ogni sera ci si ritrova per uno spritz. Ed è proprio questa convivenza tra storia millenaria e vita quotidiana a renderle uniche.
Cosa sono le Colonne di San Lorenzo? La storia che non ti aspetti

Parliamoci chiaro: queste colonne non sono nate qui. Sono state spostate. E questa è già una storia straordinaria. Nel II o III secolo d.C., a Mediolanum fioriva una città imperiale ricca di edifici monumentali. Si pensa che le sedici colonne corinzie facessero parte di un grande edificio pubblico romano, forse delle terme volute dall’imperatore Massimiano, forse un tempio pagano situato nell’area dell’attuale piazza Santa Maria Beltrade. Quello che sappiamo con certezza è che si trattava di strutture di enorme pregio: i fusti in marmo di Musso (estratto dal lago di Como), alti circa 7 metri e mezzo, con capitelli corinzi che ancora oggi lasciano a bocca aperta.
Tra il IV e il V secolo, quando stava per essere eretta la grande Basilica di San Lorenzo, queste colonne vennero smontate e trasportate nell’attuale posizione per formare il prospetto monumentale d’ingresso alla chiesa. Un riuso straordinario, che racconta molto di come i romani guardassero all’architettura: non come qualcosa di sacro e immutabile, ma come un patrimonio da reinterpretare e rigenerare.
I capitelli, nota bene, non sono tutti uguali: provengono da due edifici diversi, ed è per questo che differiscono per stile e dimensioni. A quelli più bassi fu aggiunto uno spessore in laterizio per livellare il tutto. Un dettaglio tecnico che, a guardarlo oggi, racconta un ingegno quasi artigianale.
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Sedici colonne o diciassette? Il piccolo grande segreto
Eccola, la curiosità che vale la visita: la leggenda della diciassettesima colonna.
La tradizione vuole che siano sedici, ma esiste da sempre una storia che parla di una colonna nascosta. Se ti metti al centro del colonnato e alzi lo sguardo verso l’arco centrale, puoi vederla: una piccola colonna in miniatura, posta in cima all’arco, sormontata da una croce. Secondo il folklore milanese, sarebbe stato il Diavolo a nasconderla lì, rendendo il conteggio impossibile per chi guarda da terra. Leggenda o no, questo piccolo dettaglio ha alimentato per secoli racconti, sfide e scommesse tra i milanesi. Ed è ancora lì, a aspettarti.
La Basilica di San Lorenzo: il gioiello nascosto dietro le colonne

Spesso i visitatori si fermano alle colonne e non entrano mai nella basilica. Errore. La Basilica di San Lorenzo Maggiore è uno dei monumenti più straordinari di Milano e uno dei meno conosciuti.
Costruita tra il 390 e il 410 d.C. (con successive ricostruzioni), fu per secoli il più grande edificio a pianta centrale dell’Occidente cristiano. La sua forma è unica: non ha la classica pianta a croce delle chiese medievali, ma una pianta tetracona — un quadrato con quattro grandi absidi — ispirata all’architettura cristiana orientale. La cupola ottagonale che la sovrasta, rifatta nel XVI secolo su progetto di Martino Bassi, è ancora oggi la più grande di Milano.
E poi c’è la Cappella di Sant’Aquilino, accessibile dall’interno della basilica con un biglietto di pochi euro: un autentico scrigno di mosaici romani del IV secolo, tra cui il celebre mosaico del Cristo-Sole, iconografia rara e potentissima.
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La statua di Costantino e l’Editto di Milano

Di fronte al colonnato, una statua bronzea domina la scena: è Costantino imperatore, installata nel 1937. Si tratta di una copia moderna di un originale tardoantico conservato a Roma, scelta non casuale: è proprio a Milano che nel 313 d.C. Costantino promulgò il famoso Editto di Milano, con cui veniva garantita la libertà di culto ai cristiani. Un momento che cambiò la storia del mondo, avvenuto qui, in questa città.
Colonne di San Lorenzo: curiosità da raccontare (e da vedere dal vivo)
- La “Madonna delle Bestemmie”: una piccola edicola votiva nei pressi delle colonne, che deve il suo buffo soprannome a una leggenda popolare legata al montaggio della statua.
- Le edicole di San Carlo: sull’estremità del colonnato, alcune edicole votive fatte collocare da San Carlo Borromeo ai tempi della peste, per permettere ai cittadini di seguire le messe senza uscire di casa.
- Il collegamento con Leonardo: la struttura della basilica interessò così tanto Bramante, Filarete e persino Leonardo da Vinci che molti studiosi vi si recarono per studiarla come modello architettonico all’avanguardia.
- La resistenza alla storia: le Colonne hanno sopravvissuto ai Goti, al Barbarossa, ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e persino ai progetti urbanistici del Novecento che avrebbero potuto demolirle.
Dove si trovano le Colonne di San Lorenzo a Milano?
Le Colonne si trovano in Corso di Porta Ticinese, nel quartiere Ticinese, proprio di fronte alla Basilica di San Lorenzo Maggiore. È una zona facilmente raggiungibile:
- Metro: fermata Sant’Ambrogio (linea verde M2) o Missori (linea gialla M3)
- Tram: linee 3 e 14
- A piedi: circa 15 minuti da Piazza Duomo, percorrendo via Torino
L’accesso al colonnato esterno è libero e gratuito, 24 ore su 24. Di giorno è una tappa imperdibile per turisti e appassionati di storia; la sera, diventa il cuore della movida milanese.
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FAQ – Colonne di San Lorenzo
Dove si trovano le Colonne di San Lorenzo?
Le Colonne si trovano in Corso di Porta Ticinese, nel centro di Milano, di fronte alla Basilica di San Lorenzo Maggiore.
Quanti anni hanno le Colonne di San Lorenzo?
Le colonne risalgono al II–III secolo d.C., quindi hanno circa 1.700–1.800 anni.
Cosa erano originariamente le Colonne di San Lorenzo?
Facevano probabilmente parte di un edificio pubblico romano, forse terme imperiali legate all’epoca di Massimiano.
Perché le Colonne si trovano davanti alla basilica?
Furono riutilizzate tra IV e V secolo come ingresso monumentale alla basilica, in un esempio di riuso architettonico romano.
Quante colonne ci sono davvero?
Le colonne visibili sono 16, ma una leggenda parla di una “diciassettesima colonna” nascosta sull’arco centrale.
Le Colonne di San Lorenzo sono visitabili?
Sì, l’area è sempre accessibile gratuitamente, mentre l’interno della basilica e la Cappella di Sant’Aquilino sono visitabili negli orari di apertura.
Cosa vedere oltre alle Colonne?
Oltre al colonnato, meritano la basilica, la Cappella di Sant’Aquilino e la statua di Costantino.
Perché le Colonne sono importanti per Milano?
Sono il principale monumento visibile della Mediolanum romana e uno dei simboli storici più iconici della città.




