Quando si pensa a Mantova, vengono subito in mente il Rinascimento, i Gonzaga, Mantegna, Palazzo Ducale e le grandi architetture storiche. Eppure oggi Mantova è anche una città al passo con la contemporaneità: dal novembre 2025 Palazzo della Ragione ospita la Collezione Sonnabend, una mostra permanente a Mantova da non perdere.
Qui, in uno degli edifici simbolo della città medievale, prende vita un dialogo affascinante tra passato e presente: l’arte del Novecento e della contemporaneità incontra la storia secolare di Mantova, regalando ai visitatori un’esperienza culturale stimolante e sorprendente.
La Collezione Sonnabend: una raccolta che racconta il Novecento

La Collezione Sonnabend è una delle più importanti collezioni private del XX secolo. Costruita grazie alla visione, alla sensibilità e al coraggio di Ileana Sonnabend, di suo marito Michael Sonnabend e del figlio adottivo Antonio Homem, la collezione racconta i grandi movimenti artistici della seconda metà del Novecento, intrecciando in modo magistrale il panorama europeo e americano.
Attraverso le loro gallerie di Parigi e New York, i Sonnabend sono stati protagonisti assoluti della scena artistica internazionale, contribuendo in modo decisivo a far conoscere l’arte americana in Europa e gli artisti europei negli Stati Uniti. La loro collezione non è solo un insieme di opere, ma il racconto di una stagione irripetibile di sperimentazione, dialogo e rivoluzione dei linguaggi artistici.
Dai maestri americani alla Pop Art: icone senza tempo

Il percorso espositivo della Collezione Sonnabend a Mantova accoglie il visitatore con alcuni dei capolavori più iconici dell’arte americana. Tra questi spiccano opere fondamentali di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Jasper Johns. Accanto a questi capisaldi trovano spazio le ricerche della Pop Art in un’esplosione di colori, immagini della cultura di massa e nuovi modi di guardare la realtà.

Il dialogo con l’Italia è immediato e potente grazie alle opere di Michelangelo Pistoletto e Mario Schifano, protagonisti di una stagione artistica che seppe reinterpretare in modo originale le suggestioni internazionali.
Minimalismo, scultura e nuovi linguaggi
Proseguendo il percorso, la mostra accompagna il visitatore negli anni Sessanta e Settanta, epoca di grandi trasformazioni artistiche La collezione ospita opere di artisti che hanno rivoluzionato il concetto stesso di opera d’arte, riducendola all’essenza di forma, spazio e materia.
Da qui si sviluppano le nuove frontiere della scultura e dell’installazione, con protagonisti come Bruce Nauman e Richard Serra, capaci di coinvolgere fisicamente e mentalmente lo spettatore.
Arte Povera: l’Italia protagonista a New York
Un capitolo centrale della mostra è dedicato all’Arte Povera, movimento che Ileana Sonnabend ebbe il merito di esporre per prima a New York, contribuendo alla sua affermazione internazionale. A Mantova sono presenti opere di artisti di assoluto rilievo come Jannis Kounellis, Mario Merz e Giulio Paolini.
Fotografia, performance e nuove visioni
Il grande interesse dei Sonnabend per la fotografia e la performance emerge con forza nella parte finale del percorso. Qui il dialogo tra generazioni e linguaggi si fa ancora più evidente con opere che ampliano ulteriormente il concetto di arte, spostando l’attenzione dal solo oggetto artistico all’azione.

Un’esperienza in mostra: visite guidate e didattica Ad Artem
Tra le mostre a Mantova, la Collezione Sonnabend si distingue anche per la qualità della proposta educativa. Il progetto didattico curato da Ad Artem, didattica ufficiale della mostra, offre visite guidate per gruppi di adulti e percorsi esperienziali che trasformano la visita in un vero e proprio racconto. Le visite laboratorio prevedono una prima parte dedicata all’esplorazione del percorso espositivo, seguita da attività pratiche nello spazio laboratoriale. Attraverso strumenti, momenti di creazione e riflessione, i partecipanti sono invitati a interagire con le opere in modo attivo, privilegiando un approccio esperienziale piuttosto che esclusivamente storico-artistico.




