CityLife è il quartiere più moderno di Milano, sorto sull’area dell’ex Fiera Campionaria di Milano (trasferitasi a Rho-Pero), a nord-ovest della città, raggiungibile con la metropolitana M5 lilla, fermata Tre Torri. Le Tre Torri di CityLife si chiamano: Torre Allianz, “il Dritto”, firmata da Isozaki, Torre Generali, “lo Storto” di Zaha Hadid e Torre PwC, “il Curvo”, opera di Daniel Libeskind. È in costruzione un quarto grattacielo, CityWave, progettato dallo studio danese BIG.
C’è un posto a Milano dove puoi fare tre cose contemporaneamente: guardare i grattacieli più audaci d’Italia, passeggiare nel secondo parco più grande della città e fare shopping in quello che è tecnicamente il più grande distretto commerciale urbano del paese. Non è un posto immaginario, ma CityLife. Eppure, nonostante sia uno dei progetti urbanistici più ambiziosi realizzati in Italia negli ultimi decenni, molti milanesi lo conoscono ancora a metà, ci vanno per il cinema, o per fare la spesa all’ipermercato, senza mai alzare davvero lo sguardo su quelle tre torri che ridisegnano lo skyline della città.
Da Fiera a quartiere: la storia di CityLife

Per capire CityLife bisogna prima capire cosa c’era prima. L’area su cui sorge era quella della Fiera Campionaria di Milano, il grande complesso espositivo che per decenni aveva fatto di Milano una capitale fieristica internazionale. Quando la Fiera si è trasferita nel nuovo polo di Rho-Pero, si è liberata un’area enorme nel cuore della città: 36 ettari a nord-ovest, a pochi passi dalle case, dai parchi, dalla vita quotidiana dei milanesi.
Il progetto di trasformazione viene lanciato nel 2007: si chiamerà CityLife, e l’ambizione è quella di creare un quartiere completamente nuovo, capace di integrare residenze, uffici, commercio, verde e cultura in un unico sistema urbano coerente. Per farlo, vengono coinvolti tre degli architetti più celebri e discussi del mondo contemporaneo: Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind. Il quartiere viene inaugurato ufficialmente nel 2017, anche se i cantieri continuano tanto che l’ultima torre è ancora in costruzione.
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Come si chiamano le Tre Torri di CityLife?

È una delle domande più cercate su Google da chi si avvicina a CityLife per la prima volta. La risposta è semplice, ma ha due livelli: i nomi ufficiali (che derivano dalle aziende che le occupano) e i soprannomi con cui i milanesi le hanno subito ribattezzate.
Torre Allianz — “il Dritto” — Arata Isozaki
È la più alta delle tre: 209 metri, 50 piani, firmata dall’architetto giapponese Arata Isozaki in collaborazione con Andrea Maffei. Con i suoi 50 piani è il grattacielo con il maggior numero di piani in Italia. La linea è rigorosa, verticale, quasi severa: da qui il soprannome affettuoso “il Dritto”. Il dettaglio che pochi conoscono: in cima alla Torre Allianz è stata collocata una copia della Madonnina, la stessa statua dorata che sorveglia il Duomo dall’alto delle sue guglie. Un omaggio alla tradizione milanese che dice: anche il futuro ha radici. È sede degli uffici direzionali di Allianz Italia.
Torre Generali — “lo Storto” — Zaha Hadid
È forse la più fotografata, quella che cattura subito l’occhio per la sua forma inconfondibile: 177 metri, 44 piani, firmata dall’irachena britannica Zaha Hadid, una delle poche donne a lasciare un segno fisico così imponente sullo skyline di una grande città europea. La torre non sale dritta: comincia allineata con gli assi stradali del quartiere e poi, man mano che si innalza, compie una torsione verticale: ruota su sé stessa quasi per voltarsi verso il Duomo. È questa rotazione progressiva che le ha valso il soprannome di “lo Storto”. Peccato che Zaha Hadid non abbia fatto in tempo a vederla completata: l’architetta è morta nel marzo 2016. Oggi è la sede italiana del gruppo assicurativo Generali.
Torre PwC — “il Curvo” — Daniel Libeskind
La terza torre, firmata dall’architetto americano Daniel Libeskind (lo stesso del Museo Ebraico di Berlino e del memoriale dell’11 settembre a New York), è alta 175 metri per 31 piani. Il suo tratto distintivo è la corona in vetro e acciaio che conclude la sommità dell’edificio, richiamando visivamente le cupole rinascimentali della tradizione lombarda. È la sede di PwC Italia. Il soprannome è “il Curvo”, per la linea leggermente arcuata della facciata.
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Piazza Tre Torri: il cuore del quartiere
Le tre torri si affacciano tutte su Piazza Tre Torri, una grande piazza pedonale che è il cuore pulsante del distretto. È uno spazio pensato per essere vissuto con sedute, fontane, percorsi verdi e, nella bella stagione, eventi all’aperto. Dalla piazza si accede direttamente al CityLife Shopping District, ma anche alle residenze, al parco e alle passeggiate ciclopedonali che collegano CityLife al resto della città verso nord-ovest.
CityLife Shopping District: il centro commerciale che non sembra un centro commerciale

Con i suoi 32.000 metri quadrati, il CityLife Shopping District è il più grande distretto urbano dedicato al commercio in Italia ed è probabilmente il centro commerciale meno simile a un centro commerciale che abbiate mai visto. Non è una scatola di cemento in periferia: è un corpo architettonico firmato dallo studio Zaha Hadid, integrato nel quartiere, con soffitti altissimi, colonne di bambù, luce naturale che filtra da ogni direzione.
All’interno si trovano oltre 80 negozi di moda, design e lifestyle; 20 tra ristoranti e bar (dall’aperitivo veloce al pranzo seduti); un supermercato di grandi dimensioni; un poliambulatorio; e 7 sale cinema del circuito Anteo CityLife.
Il Parco CityLife: il polmone verde del quartiere
Quello che molti non sanno è che CityLife è anche uno dei più grandi parchi di Milano. Il Parco CityLife è il secondo per dimensioni in città, dopo il Parco Sempione ed è stato progettato per ospitare quasi duemila specie botaniche tipiche della Lombardia. Non un parco qualunque, insomma: un progetto paesaggistico attento, percorso da vialetti pedonali e ciclabili, con aree gioco per bambini, zone relax e una connessione progressiva con il verde del nord-ovest cittadino.

All’interno del parco si snoda anche Artline Milano, il percorso di arte pubblica a cielo aperto che è diventato negli ultimi anni uno dei circuiti artistici più interessanti e gratuiti della città: installazioni permanenti di artisti internazionali, distribuite tra verde e architettura.
Cosa c’è di nuovo: CityWave e il futuro del quartiere
Il quartiere non è ancora finito. È in costruzione un quarto grattacielo, progettato dallo studio danese BIG (Bjarke Ingels Group) e chiamato CityWave: un edificio dalla forma ondulata e dalla destinazione mista (uffici, residenze, spazi pubblici) che quando sarà completato aggiungerà un nuovo capitolo all’architettura contemporanea di Milano.
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Come arrivare a CityLife
Il modo più comodo è la metropolitana M5 lilla, con uscita alla fermata Tre Torri: si scende e ci si trova già in Piazza Tre Torri, con le torri davanti e il centro commerciale a portata di mano. In alternativa, la fermata Amendola della M5 permette di accedere al quartiere dal lato del parco.
Pedalando o a piedi, CityLife è raggiungibile attraverso percorsi ciclopedonali che collegano il quartiere a Sempione e al centro. In auto, i parcheggi interrati sono ampi e tariffati.
CityLife vista da dentro: l’esperienza guidata
CityLife è uno di quei luoghi che si capisce meglio quando qualcuno ti racconta la storia che c’è dietro ogni scelta architettonica — perché lo Storto gira verso il Duomo, perché la Madonnina è lassù in cima, perché il parco ha quelle specie vegetali e non altre. Ad Artem organizza itinerari guidati nell’architettura contemporanea di Milano, che includono CityLife e il dialogo tra vecchio e nuovo che rende questa città unica al mondo. Una passeggiata che ti fa vedere la città con occhi diversi.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.
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CityLife Milano – FAQ
Cos’è CityLife Milano?
CityLife Milano è il quartiere contemporaneo sorto sull’ex area della Fiera Campionaria di Milano, oggi uno dei principali esempi di rigenerazione urbana in Europa, con residenze, uffici, parco e shopping district integrati.
Dove si trova CityLife e come si raggiunge?
CityLife si trova a nord-ovest di Milano ed è raggiungibile con la metropolitana M5 lilla, fermata Tre Torri o Amendola.
Come si chiamano le Tre Torri di CityLife?
Le Tre Torri sono Torre Allianz (“il Dritto”, Torre Allianz), Torre Generali (“lo Storto”, Torre Generali) e Torre PwC (“il Curvo”, Torre PwC).
Cosa c’è nel CityLife Shopping District?
Il CityLife Shopping District è un grande centro urbano con oltre 80 negozi, ristoranti, servizi e il cinema Anteo CityLife, integrato nel quartiere e direttamente collegato alla metro.
Quanto è grande il Parco di CityLife?
Il Parco CityLife è uno dei più grandi di Milano, con circa 170.000 m² di superficie e migliaia di alberi e specie botaniche.
CityLife è ancora in sviluppo?
Sì, il quartiere è ancora in evoluzione e prevede la costruzione del nuovo grattacielo CityWave, progettato dallo studio BIG.




