Chiesa Rossa: la fede incontra la luce di Dan Flavin

La Chiesa Rossa di Milano, nome popolare della basilica di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, è una chiesa parrocchiale degli anni Trenta progettata dall’architetto Giovanni Muzio, visitabile ogni giorno dalle 16 alle 19. Dal 1997 ospita in modo permanente Untitled, l’ultima opera dell’artista minimalista americano Dan Flavin: un’installazione site-specific a tubi fluorescenti blu e verdi nella navata, rosa nel transetto e dorati nell’abside, che trasforma la chiesa in uno spazio di luce metafisica e spirituale, liberamente fruibile dai visitatori.

Una chiesa di mattoni rossi in fondo alla periferia sud, in un quartiere operaio che sa ancora di nebbia e cortili condivisi, a due passi dalla fermata Abbiategrasso della metro verde. Si chiama Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. E quando entri capisci immediatamente che quello che hai davanti è qualcosa di straordinario.

Il nome: perché “Chiesa Rossa”?

Esterno Chiesa Rossa

Il nome Chiesa Rossa non deriva dai mattoni a vista dell’edificio attuale, bensì da una chiesa medievale ben più antica: Santa Maria alla Rossa, che sorgeva presso la Conca Fallata e fungeva da primo polo parrocchiale della zona. Era nota come Santa Maria ad Fonticulum o Santa Maria di Fonteggio, e il suo colore rosso, appunto, rimase appiccicato al quartiere come un soprannome affettuoso che dura ancora oggi.

La parrocchia come la conosciamo adesso nasce nel 1925, per decreto del Cardinale Eugenio Tosi. I lavori per la nuova chiesa cominciarono sotto la direzione dell’ingegnere Franco Della Porta, in stile neoromanico con tre navate. Ma il costo si rivelò eccessivo, e il progetto fu riassegnato a Giovanni Muzio, uno degli architetti milanesi più influenti del Novecento, lo stesso che firmò il Palazzo della Triennale e la cosiddetta Ca’ Brütta in via Moscova. Muzio completò la struttura nel 1932, in uno stile più austero e geometrico, con mattoni a vista e un grande pronao con colonne di granito aggiunto poi nel 1960.

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Dan Flavin: l’artista che parla con la luce

Per capire cosa rende la Chiesa Rossa un luogo unico in Italia bisogna fare un passo indietro e conoscere Dan Flavin uno dei massimi esponenti del Minimalismo americano.

Dan Flavin opere

Flavin è l’artista che ha fatto del tubo fluorescente industriale il proprio linguaggio. Niente metafore, niente simbolismi nascosti: lui amava ripetere che le sue opere erano quello che sono e non sono nient’altro. Eppure, chiunque si sia mai trovato immerso in una sua installazione sa che quel “niente” produce una sensazione fisica, quasi immateriale, di sospensione del tempo. I suoi moduli base, i neon standardizzati da 2, 4, 6 e 8 piedi reperibili in qualsiasi ferramenta americana, vengono combinati in composizioni semplici e simmetriche, capaci di trasformare lo spazio architettonico in qualcosa di completamente diverso.

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Flavin conosceva la teologia e la storia dell’arte con profondità insolita per un artista concettuale. E quando nel 1996 il parroco don Giulio Greco gli scrisse una lettera chiedendogli di pensare a un’opera per rinnovare la sua chiesa di periferia, Flavin accettò con entusiasmo.

L’ultima opera, il testamento luminoso

Quello che successe dopo è una di quelle storie che sembrano inventate ma non lo sono. Dan Flavin ricevette la lettera del parroco, visitò la chiesa di via Neera, e in poche settimane elaborò il progetto: un sistema di tubi al neon da collocare lungo le navate, il transetto e l’abside. Neon blu e verdi per la navata centrale. Rosa per il transetto. Dorati e con luce di Wood, ultravioletta per l’abside. Una progressione cromatica pensata per richiamare il trascorrere del giorno: l’alba, il mezzogiorno, il tramonto. L’oro dell’altare che richiama i mosaici delle antiche chiese bizantine.

Opera dan flavin in chiesa rossa a Milano

Il progetto fu completato il 27 novembre 1996. Due giorni dopo, Dan Flavin morì. Non vide mai la sua ultima opera installata. Ci pensarono, nell’autunno del 1997, Fondazione Prada, il Dia Art Foundation di New York e il Dan Flavin Estate, che realizzarono e donarono l’installazione alla parrocchia. Da allora, Untitled è permanentemente visibile nella chiesa, e ogni sera le finestre della chiesa proiettano verso l’esterno quei colori surreali.

Cosa vedere: l’esperienza della visita

Quando ci si avvicina a via Montegani angolo via Neera, già da lontano si notano i colori che filtrano attraverso le finestre: una luce azzurrognola, quasi irreale, che non somiglia a niente che si possa aspettarsi da una parrocchia di quartiere. Una volta dentro, il rumore della città sparisce. Ci si trova avvolti da piani di luce colorata che si intersecano senza toccarsi: le colonne di pietra scandiscono il ritmo della navata centrale, immersa nel blu-verde; poi lo sguardo si sposta sul transetto rosa, e infine sull’abside dorata, luminosa come un’icona. Il risultato è insieme concettuale e spirituale, laico e sacro, minimalista e profondamente emozionante.

Vale la pena notare anche altri elementi della chiesa: la cappella mariana con la statua della Madonna di Giacomo Munster di Ortisei, il bassorilievo dell’Annunciazione sull’altare, il labirinto circolare in acciaio a pavimento (diametro quasi uguale alla larghezza della navata) e il pregevole organo Mascioni opus 1178 del 2007, usato per concerti e rassegne di musica sacra.

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Orari e come arrivare

La Chiesa Rossa si trova in via Neera 24, Milano (angolo via Lodovico Montegani). La fermata più vicina è MM2 Abbiategrasso (linea verde), a pochi minuti a piedi.
L’installazione di Dan Flavin è visitabile tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 19, salvo variazioni legate all’attività parrocchiale. L’ingresso è gratuito e libero.

La Chiesa Rossa è uno di quei luoghi che non trovi nelle guide turistiche standard, eppure che, una volta visto, rimane impresso per sempre. È Milano nella sua versione più autentica: quella che mescola passato e presente senza chiederti permesso, che trasforma un edificio di quartiere in un capolavoro contemporaneo, che ti sorprende quando meno te lo aspetti.

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Chiesa Rossa di Milano – FAQ

Dove si trova la Chiesa Rossa di Milano?
La basilica di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa si trova in via Neera 24, nella zona sud di Milano, vicino alla fermata MM2 Abbiategrasso.

Perché la Chiesa Rossa è famosa?
È famosa per ospitare Untitled, l’ultima opera dell’artista minimalista americano Dan Flavin, una grande installazione luminosa permanente realizzata con tubi fluorescenti colorati.

Chi ha progettato la Chiesa Rossa?
L’edificio attuale fu progettato dall’architetto Giovanni Muzio e completato nel 1932 in stile austero e neoromanico.

L’installazione di Dan Flavin è visitabile gratuitamente?
Sì, l’ingresso è libero e gratuito salvo particolari eventi religiosi o variazioni degli orari.

Quali sono gli orari di visita della Chiesa Rossa?
Generalmente la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 19.

Cosa vedere all’interno della Chiesa Rossa oltre all’opera di Flavin?
Si possono vedere il labirinto circolare in acciaio, la cappella mariana, il bassorilievo dell’Annunciazione e l’organo Mascioni utilizzato per concerti di musica sacra.

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