I Carnevali più famosi d’Italia e lo strano carnevale di Milano

Il Carnevale a Milano è un appuntamento atteso, colorato, sorprendente. Ma se quest’anno, in vista di sabato 21 febbraio, volessimo guardare oltre i confini lombardi e lasciarci ispirare dai Carnevali più famosi d’Italia? Dalle calli eleganti di Venezia alle arance che volano a Ivrea, dai carri monumentali di Viareggio ai riti ancestrali della Sardegna, il Carnevale italiano è un mosaico di tradizioni, storia, spettacolo e identità locali.

Dopo un viaggio tra i Carnevali più famosi d’Italia, torniamo a casa. Perché il Carnevale a Milano ha un’identità precisa: elegante ma ironica, storica ma creativa, popolare e colta allo stesso tempo. Grazie al rito ambrosiano, la città festeggia più a lungo. Le sfilate attraversano il centro storico, i quartieri si animano di feste e iniziative, musei e spazi culturali organizzano laboratori e visite a tema

Il Carnevale italiano: tra riti e feste

Il Carnevale in Italia è molto più di una festa in maschera. È una tradizione antichissima che affonda le radici nei Saturnali romani e nei riti agricoli di fine inverno, quando il mondo si capovolgeva simbolicamente: i servi diventavano padroni, si scherzava sui potenti, si esorcizzavano paure e incertezze.

Il termine “Carnevale” deriva da carnem levare, cioè “eliminare la carne”, in riferimento all’inizio della Quaresima. Ed è proprio qui che troviamo una delle differenze più interessanti per chi vive o visita il Carnevale a Milano: il calendario.

In gran parte d’Italia si segue il rito romano, secondo cui il Carnevale termina il Martedì Grasso, alla vigilia del Mercoledì delle Ceneri. A Milano, invece, si segue il rito ambrosiano: la Quaresima inizia la domenica successiva. Questo significa che il Carnevale a Milano dura quattro giorni in più e culmina nel sabato successivo al Martedì Grasso.

I Carnevali più famosi d’Italia

Carnevale di Venezia

Quando si parla di Carnevale in Italia, il primo nome che viene in mente è spesso il Carnevale di Venezia. Le prime testimonianze risalgono al 1094, sotto il doge Vitale Falier, mentre nel 1296 il Senato della Serenissima dichiarò ufficialmente festivo il giorno precedente la Quaresima. Da allora, Venezia trasformò il Carnevale in un’arte.

Tra le celebrazioni storiche spiccano la Festa delle Marie con le dodici giovani veneziane in abiti sontuosi e il celebre Volo dell’Angelo dal Campanile di San Marco fino a Palazzo Ducale. Dopo il declino seguito alla caduta della Repubblica nel 1797 e la soppressione nel 1930, il Carnevale è rinato nel 1979 grazie all’iniziativa di cittadini e artisti. Oggi è uno degli eventi più spettacolari al mondo.

Maschere del Carnevale di Venezia

Le maschere veneziane sono vere opere d’arte in cartapesta: dalla Bauta, simbolo di anonimato e libertà, alla Moretta, elegante e silenziosa; dalla Larva al suggestivo Medico della Peste, fino alla raffinata Colombina e alla giocosa maschera del Gatto. Tra gli eventi imperdibili dei giorni di Carnevale a Venezia spiccano la festa veneziana sull’Acqua lungo il Rio di Cannaregio e il Corteo acqueo sul Canal Grande.

C’è un posto dove Milano sembra Venezia: scopri dove!

Battaglia delle Arance del Carnevale di Ivrea

Totalmente diverso, ma altrettanto iconico, è lo Storico Carnevale di Ivrea. Qui il protagonista non è una maschera, ma un’intera rievocazione medievale: la spettacolare Battaglia delle Arance. Per tre giorni, aranceri a piedi (il popolo) e aranceri sui carri (il tiranno) si sfidano in una vera e propria battaglia simbolica. E attenzione al dettaglio fondamentale: il berretto rosso!! Chi lo indossa dichiara di non partecipare alla battaglia e viene risparmiato dalle arance.

Carnevale di Cento

In Emilia-Romagna brilla il Carnevale di Cento, gemellato con il Carnevale di Rio. Qui dominano i carri allegorici e il celebre “getto”: dai carri vengono lanciati gadget, palloni, peluche e oggetti vari alla folla. Il cuore della festa è Piazza Guercino, dove si svolge il rogo del Tasi, la maschera simbolo del Carnevale.

Carnevale di Viareggio

Tra i più famosi in Italia e nel mondo, il Carnevale di Viareggio nasce nel 1873. I suoi giganteschi carri allegorici, costruiti in cartapesta da oltre mille artigiani, sono vere opere monumentali. Raffigurano personaggi politici e dello spettacolo, affrontando con ironia e satira pungente temi contemporanei. Le sfilate sul Lungomare, la sfilata notturna del Giovedì Grasso, i laboratori e le feste rionali trasformano Viareggio in un grande teatro a cielo aperto.

Carnevale di Fano

Il Carnevale di Fano, documentato già nel 1347, è considerato tra i più antichi insieme a Venezia. Anche qui il protagonista è il “getto”: non coriandoli, ma quintali di caramelle e cioccolatini lanciati dai carri, che possono raggiungere i 16 metri di altezza. Il tutto accompagnato dalla musica arambita, suonata con strumenti improvvisati. In testa al corteo sfila il Pupo, detto Vulon: la maschera tipica di Fano.

Mamuthones
Issohadores

In Sardegna, nel cuore della provincia di Nuoro, si celebra il misterioso Carnevale di Mamoiada. Qui non ci sono carri allegorici, ma figure arcaiche:

  • i Mamuthones, con maschere di legno e 30 kg di campanacci
  • gli Issohadores, con maschera bianca e fune

Il loro incedere lento e rituale richiama antichi riti propiziatori legati al raccolto e alla fertilità. Un Carnevale che sa di terra, di suono, di mistero.

Come si viveva il Carnevale alla corte milanese degli Sforza?

In Puglia, il Carnevale di Putignano è tra i più lunghi e articolati. Inizia il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, e prosegue con i celebri “giovedì” tematici: dei Monsignori, delle Monache, delle Vedove, fino al Giovedì dei Cornuti con il rito del taglio delle corna.

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