Non tutti, il 29 dicembre, hanno voglia di passare la giornata tra pentole, tradizioni e preparativi per il Cenone di Capodanno. C’è chi preferisce respirare un po’ d’aria fresca, magari a 160 metri d’altezza, e lasciarsi sorprendere da una Milano che, vista dall’alto, sembra quasi un’altra città. Per chi cerca un’esperienza diversa, suggestiva e senza stress, c’è un’opportunità che cade proprio a pennello: la salita al Belvedere di Palazzo Lombardia.
Il 29 dicembre, infatti, è l’ultimo giorno utile per visitare il Belvedere prima della pausa di fine anno, con apertura dalle 10 alle 18, solo su prenotazione a questo sito, con ingresso dal Nucleo 1 di Piazza Città di Lombardia. Un’occasione perfetta per chi vuole regalarsi un momento speciale senza dover rincorrere tradizioni o passare ore ai fornelli. E se il 29 non si riesce? Nessun problema: il Belvedere riaprirà anche il 4, 5 e 6 gennaio, sempre con lo stesso orario.
L’ascensore che “tappa le orecchie” di Palazzo Lombardia

La visita al Belvedere di Palazzo Lombardia inizia già con un piccolo brivido: l’ascensore è talmente veloce che, per un attimo, le orecchie si tappano. Ma basta un secondo per dimenticarsene: quando le porte si aprono al 39° piano, la vista che si spalanca davanti agli occhi lascia davvero ammutoliti. Milano si distende sotto i piedi come un mosaico di tetti, strade, parchi e grattacieli. Da quassù si riconoscono la Torre Breda, con la sua storia di innovazione anni ’50 (posta pneumatica negli appartamenti e cucine americane con tritarifiuti), lo stadio di San Siro, l’area dell’Expo, e tutto il resto della città.
La salita al Belvedere non è solo un’esperienza panoramica: è anche un modo per conoscere meglio Palazzo Lombardia, uno degli edifici più iconici della città. In realtà, il complesso è formato da due palazzi, nati da un concorso internazionale che ha ridisegnato il volto della sede della Regione Lombardia.
Per anni, Palazzo Lombardia ha detenuto un primato importante: era considerato il tetto più alto d’Italia. Sulla sua sommità svetta una copia della Madonnina, identica a quella del Duomo. Una scelta che affonda le radici nella storia milanese: fino al periodo fascista, infatti, esisteva una legge che impediva agli edifici di superare in altezza la statua dorata del Duomo. La legge non esiste più, ma la tradizione sì. E così, ancora oggi, una Madonnina veglia dal punto più alto della città. Il primato del palazzo, però, è destinato a essere superato dalla Torre Isozaki, che con i suoi 202 metri diventerà il nuovo “tetto” d’Italia.
Lo strano 39esimo piano

Una delle domande che molti visitatori si pongono è: “Perché le pareti dell’ultimo piano non sono finite?” La risposta è quasi poetica. Pare infatti che l’ultimo piano del Grattacielo Pirelli, sede precedente della Regione, fosse lasciato grezzo. Per continuità – o forse per un pizzico di nostalgia architettonica – si è deciso di mantenere lo stesso stile anche nel nuovo Palazzo Lombardia.
Quest’anno, Palazzo Lombardia ha poi deciso di stupire i visitatori con un’atmosfera ancora più magica. Per tutto il periodo natalizio, il Belvedere Silvio Berlusconi ospita “Sogni”, l’intervento artistico site-specific di Pietro Terzini. A rendere l’esperienza ancora più scenografica c’è un albero di Natale costruito con oltre duemila palloncini naturali in lattice 100% biologico.
Suggerimenti per una Milano dall’alto

Il Belvedere non è l’unico modo per vedere Milano dall’alto, ma solo uno dei punti di partenza: con Ad Artem puoi salire alle merlate del Castello Sforzesco e scoprire la città da una prospettiva sorprendente, immerso nella storia e circondato dallo skyline contemporaneo. Oppure puoi scegliere le Terrazze del Duomo, dove la città si apre ai tuoi piedi in tutta la sua bellezza. Tre modi diversi di guardare Milano, un’unica esperienza indimenticabile.




