Dal 28 gennaio 2026, Palazzo Reale di Milano ospita Metafisica/Metafisiche, una grande mostra dedicata a uno dei movimenti più affascinanti e influenti del Novecento. Curato da Vincenzo Trione, il progetto coinvolge alcuni dei principali musei della città e fa parte delle iniziative legate ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Con oltre trecento opere esposte, Palazzo Reale rappresenta il fulcro di un percorso che attraversa pittura, fotografia, architettura, cinema, teatro, design e letteratura.
Metafisica/Metafisiche: dietro il progetto espositivo
Metafisica/Metafisiche nasce dall’esigenza di rileggere la Metafisica non come un capitolo concluso della storia dell’arte, ma come una forma di pensiero ancora attiva, capace di dialogare con la contemporaneità. Il titolo stesso, declinato al plurale, suggerisce una visione aperta e dinamica: non esiste una sola Metafisica, ma molte, declinate da artisti, linguaggi e generazioni diverse.
Il progetto, ideato da Vincenzo Trione, mette in relazione i maestri storici del movimento, nati attorno all’esperienza ferrarese del 1917, con gli eredi internazionali e con gli artisti del XX e XXI secolo che ne hanno assorbito simboli e soluzioni formali. L’obiettivo non è solo storico, ma critico: mostrare come la Metafisica abbia rappresentato una svolta radicale nel modo di guardare il mondo, andando oltre l’apparenza delle cose e trasformando il visibile in enigma.
In questo senso, Metafisica/Metafisiche è una mostra che invita a rallentare, a sostare davanti alle immagini, a interrogarsi sul silenzio, sull’assenza e sulla sospensione del tempo, elementi che costituiscono il cuore della poetica metafisica.
Palazzo Reale, fulcro di un progetto diffuso
Metafisica/Metafisiche è un progetto articolato in tre grandi “capitoli espositivi” distribuiti in altrettanti musei milanesi.

A Palazzo Reale si concentra il nucleo principale della mostra, con oltre 300 opere che raccontano la nascita, lo sviluppo e l’eredità della Metafisica. Qui prende forma il percorso più ampio e immersivo, che attraversa pittura, disegno, materiali d’archivio e opere multidisciplinari.
Al Museo del Novecento, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari, un approfondimento specifico indaga il rapporto tra la Metafisica e Milano, città che si rivela sorprendentemente centrale per alcuni protagonisti del movimento. Invece, alle Gallerie d’Italia, il progetto rende omaggio a Giorgio Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin, dedicate all’atelier bolognese del pittore, in dialogo con le opere conservate nel caveau.
Infine, alla Grande Brera – Palazzo Citterio, un inedito omaggio di William Kentridge a Morandi mette in luce l’eredità formale e concettuale dell’artista, restituendo una pratica espressiva fondata sul tempo, sulla memoria e sul ritmo.
Il contenuto della mostra: artisti, opere e linguaggi
Il percorso di Metafisica/Metafisiche a Palazzo Reale permette di comprendere a fondo la complessità di un movimento che nasce in Italia durante la Prima guerra mondiale, precisamente a Ferrara nel 1917, come risposta poetica e filosofica a un mondo in crisi.

La Metafisica si fonda su un linguaggio visivo riconoscibile: piazze vuote, architetture classiche, manichini, statue, nature morte, oggetti quotidiani isolati e decontestualizzati. Tutti elementi che concorrono a creare un’atmosfera di sospensione e mistero, in cui il tempo sembra fermarsi.
L’eredità della Metafisica
Uno degli aspetti più affascinanti di Metafisica/Metafisiche è il racconto della forte eredità del movimento. Le intuizioni metafisiche influenzano profondamente il Surrealismo e artisti come René Magritte, Max Ernst e Salvador Dalí, ma anche numerosi autori del secondo Novecento e della contemporaneità.

Pittura, fotografia, architettura, cinema, teatro, design, moda, letteratura, graphic novel e musica assorbono e reinterpretano le atmosfere metafisiche, dimostrando la straordinaria attualità di questa ricerca. La mostra evidenzia come la Metafisica non sia uno stile chiuso, ma una modalità di pensiero, capace di attraversare i linguaggi e le epoche.
Le proposte didattiche di Ad Artem
In occasione di Metafisica/Metafisiche a Palazzo Reale, Ad Artem, didattica ufficiale della mostra, sta progettando visite guidate e visite laboratorio dedicate a scuole di ogni ordine e grado, gruppi organizzati, singoli visitatori e famiglie.
Le proposte nascono con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura chiari e rigorosi per orientarsi tra i capolavori dei maestri della Metafisica, valorizzando temi, simboli e suggestioni che attraversano l’intero percorso espositivo. Un’occasione preziosa per approfondire una stagione artistica che ha saputo trasformare il quotidiano in mistero e l’apparenza in enigma.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.




